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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Milano Centro Castello / Piazza Castello

Chioschi, tramezzini, ambulanti: "No all'effetto lungomare in piazza Castello"

Il parere del sovrintendente Artioli: "Ci sono alcun aspetti della pedonalizzazione da vedere meglio". Lo "spauracchio", per molti, è "l'effetto lungomare"

La pedonalizzazione di piazza Castello continua a far scoppiare polemiche, dopo l'ira dei residenti.

Un progetto con chioschi-bar, sdraio, tavolini. In sostanza, un "lungo-mare". Non va giù al soprintendente Alberto Artioli. «Nel progetto emergono criticità da esaminare con attenzione», dice, lasciando intendere la censura del garante di Stato. Il senso: evitiamo la spiaggia d’asfalto nel centro storico e monumentale della città.

Dal primo maggio - riporta il Corriere - si compirà con una prima cintura leggera di chiusura al traffico (divieti e dissuasori in pietra). La Soprintendenza ai Beni paesaggistici approverà a breve questo schema d’intervento «con qualche prescrizione su manufatti a materiali».

Ma è sulla seconda fase del progetto, la trasformazione dell’isola car free in zona relax, che il Comune dovrà necessariamente trattare con i funzionari del ministero: «Andranno valutati tutti i nuovi volumi - premette Artioli -. I chioschi, tipo: gli inserimenti devono essere rispettosi, minimi, poco impattanti. Quando esamineremo il dossier definitivo, diremo la nostra».

Nello specifico, scrive ancora via Solferino: da settembre saranno posizionati cinque chioschi di bibite e cibo (a chilometro zero), due shop per i souvenir, un banchetto di fiori, un furgone-libreria e tre bagni pubblici; i turisti, inoltre, potranno riposare su 160 sdraio vestite dalle bandiere Expo (guardate a vista dai baristi). Le critiche di Artioli si concentrano su questi «numerosi volumi»: «Non bisogna snaturare la vocazione dell’area».

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