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Navigli, ecco il progetto per riaprire otto km di Martesana

Presentato all'Urban Center con la De Cesaris e Maroni

Il naviglio in via San Marco (foto d'epoca - riaprireinavigli.it)

Pubblico da grandi occasioni per la presentazione del volume "Riaprire i Navigli", che si è tenuta lunedì 23 febbraio all'Urban Center della Galleria. Il titolo del libro parla da sé: la "vecchia" idea di ridare a Milano le vie d'acqua che ha avuto per secoli, i Navigli a cielo aperto in centro, è tornata in auge soprattutto durante la campagna elettorale del 2011, ma fatica a prendere vigore.

"Sarebbe una straordinaria opportunità", ha affermato Roberto Maroni, governatore lombardo presente all'incontro, "anche perché il progetto parla di finanziamenti privati". L'idea base è la riapertura di otto chilometri da via Melchiorre Gioia (dove la Martesana attualmente va sottoterra) alla Darsena. La vicesindaco Lucia De Cesaris, dal suo canto, ha spiegato che i primi lavori potrebbero partire dal 2016.

E potrebbe partire anche una sottoscrizione popolare, rivolta a tutti i cittadini e da affiancare al project financing, secondo quanto propone Roberto Biscardini, presidente dell'associazione che porta lo stesso nome del volume e consigliere comunale del Psi. "Da varesino piacerebbe anche a me contribuire", ha affermato Maroni proponendo l'estensione della raccolta a tutti i lombardi. L'intero progetto non dovrebbe costare più di 150 milioni di euro, ma l'ostacolo maggiore è che l'opera si realizza nel centro di Milano, con evidenti inconvenienti dal punto di vista logistico, da superare.

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