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Domenica, 28 Novembre 2021
Milano Centro Montenapoleone / Piazza Filippo Meda

Una notte sulla gru contro la fame nel mondo

Voleva protestare contro la fame nel mondo: si è appeso a 40 metri da terra su una gru di un cantiere di Piazza Meda. E’ stato la sopra per 11 ore da sabato notte fino a domenica mattina. Denunciato per procurato allarme e interruzione di pubblico servizio

L. G., kossovaro albanese di 35 anni, è stato appeso per 11 ore nel vuoto alla gru di un cantiere di piazza Meda. L’uomo si è arrampicato li per protestare contro la fame nel mondo, in particolare in Africa, un problema che gli sta molto a cuore, dopo aver visto diversi filmati di bambini di quelle zone. 

Ha deciso che per dare visibilità al problema era necessario un atto estremo: alle 23 circa di sabato si è arrampicato a 40 metri da terra su una gru di un cantiere, sotto la pioggia battente, e li ha aspettato 11 ore prima di scendere.

Gli uomini della Polizia sono accorsi subito sul posto, una volta ricevuta la segnalazione dell’uomo, ma non hanno potuto fare niente, per paura che l’arrampicatore tentasse gesti disperati.

In realtà, dopo aver parlato con l’uomo per qualche minuto, che era sceso nella notte di qualche metro verso le autorità per spiegare le motivazioni del suo gesto, gli investigatori si sono accorti di avere a che fare con una persona assolutamente sana di mente e che, a parte una segnalazione per procurato allarme, risultava incensurato.

Il giovane albanese infatti vive con una donna italiana da cui poco meno di 2 mesi fa ha avuto una bambina. E’ in attesa ora della carta di soggiorno.

Dopo 11 ore di trattativa il commissario Silvano Gattari è riuscito a convincere il giovane albanese a scendere. Una volta a terra l’uomo ha ribadito l’importanza della causa per cui ha dimostrato. E’ stato denunciato per procurato allarme e interruzione di pubblico servizio.
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