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Una targa per Pinelli in Questura

Lo propone la vedova Calabresi e il Comune. La famiglia Pinelli ringrazia la donna ma declina l’offerta: la targa di Piazza Fontana di studenti e democratici è sufficiente per ricordare l’anarchico milanese

Una settimana fa l’incontro storico tra due vedove di uno dei periodi più brutti della storia d’Italia. Gemma Calabresi e Licia Pinelli si erano incontrate  e parlate per la prima volta davanti al Presidente della Repubblica Giorgio Napoletano la settimana scorsa.

Ora la vedova del Commissario Calabresi si dice favorevole ad una targa in Questura per ricordare l’anarchico Pinelli, caduto dai locali del palazzo milanese all’indomani della strage di Piazza Fontana. La vedova ha sottolineato che la Questura è il luogo dove Pinelli è morto e quindi sarebbe giusta una commemorazione: due targhe che ricordano l’anarchico ci sono già a Milano, una delle due proprio in Piazza Fontana.

La famiglia di Pinelli sembra però non gradire l’idea. La figlia, portavoce di tutta la famiglia, ha sottolineato di apprezzare molto il gesto e l’interessamento della vedova Calabresi, ma di preferire la targa commemorativa che “gli studenti e i democratici milanesi misero nel 1972 in Piazza Fontana” e che nel 2006 il sindaco Alberini aveva deciso di sostituire con una ufficiale del Comune, tra le polemiche. All'epoca dopo qualche giorno, la targa originale era stata di nuovo messa al suo posto.
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