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Baby gang in via Torino. Quando la paura è in centro

La denuncia su Repubblica: "Aggrediti senza motivo da un gruppo di sudamericani". La polizia al lavoro, intanto via Torino è diventata pericolosa?

Paolo e William stavano passeggiando in via Torino, verso sera, il 19 novembre. All'improvviso vengono attaccati da un gruppo di minorenni sudamericani o filippini. Un'aggressione in piena regola con calci e pugni, tra l'indifferenza delle persone che affollano il centro di Milano.

E' Paolo a raccontarlo in una lunga lettera al quotidiano "La Repubblica". Denunciando così a tutta la città una situazione nota alle forze dell'ordine, che dimostra in realtà che la violenza non ha età, non ha razze, non ha quartieri. Perché via Torino è presidiata ormai dalle bande che hanno scelto, come "base", una strada dove niente passa inosservato. Eppure possono agire senza essere catturati.

Secondo un'inchiesta di "Repubblica", si riempiono di birra acquistate al supermercato Billa e bivaccano soprattutto nella splendida cornice di piazza Sant'Alessandro. E ogni tanto scatenano episodi di violenza gratuita, come quello denunciato da Paolo ma anche l'aggressione, due giorni fa, a un giovane ecuadoriano.

Le forze dell'ordine conoscono i volti: basta andare al commissariato e al presidio dei carabinieri nelle vicinanze. L'operazione di riconoscimento va avanti per ore, si sfogliano faldoni enormi con fotografie di ogni tipo. E conoscono anche abitudini, movimenti. I vigili urbani, quando Riccardo De Corato era assessore, facevano controlli in borghese tutti i pomeriggi e (fino alle 24) con una pattuglia fissa in piazza Sant'Alessandro. Residenti e commercianti denunciano che adesso quei controlli sono spariti.

 

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