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Repertorio

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Frutteto diffuso al Gallaratese: l'idea e i dettagli

Non è il primo esempio di frutteto a Milano, ma gli esempi a cui si richiama vengono soprattutto dagli Stati Uniti

Dodici ettari al Gallaratese diventeranno un frutteto "diffuso" che coinvolgerà scuole, impianti sportivi, associazioni e attività (ristoranti, cascine, supermercati) del territorio. L'idea è del Comune di Milano (ufficio Food Policy, direzione Municipi e direzione Piano Quartieri) ed è stata tradotta in un bando di interesse per lo studio di fattibilità, a cui si potrà rispondere entro il 31 marzo. Non sono state ancora scelte le localizzazioni esatte: la loro individuazione farà parte dello studio di fattibilità.

L'obiettivo è promuovere il cibo sano e la salute realizzando un frutteto integrato che potrà connettersi con altre realtà simili già presenti a Milano (come il Bosco-Frutteto di Nosedo o Frutta in Campo a Quinto Romano) e anche prendere spunto da esperienze già realizzate sia in Italia sia all'estero.

Tra queste ultime, l'orto comunitario di Seattle, il quartiere agricolo multifase di Pittsburgh, il tetto verde di New York e la fattoria didattica gestita a Parigi con il coinvolgimento diretto del Municipio. Il frutteto vedrà il coinvolgimento degli abitanti del Gallaratese e del vicino QT8, riqualificando aree oggi non utilizzate per produrre frutta, verdura e servizi integrati. 

Il frutteto di Quinto Romano

E' del 2018 l'idea di aprire Frutta in Campo, in via Caio Mario a Quinto Romano, che conta 2 mila piante in 2,4 ettari. Sempre nel 2018 è stato inaugurato il Bosco-Frutteto a Nosedo, grazie alla Cooperativa Sociale Nocetum e allo Ieo, che ha la sede non molto lontano dalla cascina.

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