Giovedì, 5 Agosto 2021
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Il Comune salva il mulino "Molino Dorino": non sarà abbattuto per allargare il deposito Atm

Palazzo Marino ha approvato le osservazioni presentate dal Municipio 8 e dalla società

Molino Dorino (foto Urbanfile)

Con 27 voti favorevoli  e 5 astenuti il consiglio comunale di Milano ha salvato Molino Dorino, antico mulino che ha dato il nome alla ormai più celebre fermata della metropolitana di Milano. Macine e ingranaggi, infatti, rischiavano di scomparire a causa dell'ampliamento del deposito del Metrò.

Nella giornata di lunedì 11 settembre il parlamentino di Palazzo Marino ha accolto il parere del il parere del Municipio 8 e l’osservazione della società Molino Dorino srl: entrambi chiedevano di salvare la struttura. Nei mesi scorsi, inoltre, i residenti dei quartieri Gallaratese e Trenno si erano mobilitati per difendere l'antico mulino. Non solo: i tre attuali proprietari avevano presentato un ricorso al Tar e chiesto  alla sovrintendenza di porre un vincolo.

Molino Dorino, uno degli ultimi mulini di Milano

Presente sulle mappe da centinaia di anni, il mulino faceva parte del Comune di Trenno: utilizzava l'acqua del fontanile Cagnola fino agli anni '60 (quando il Cagnola venne prosciugato) ma la sua attività è proseguita fino agli anni '80, alimentata dall'elettricità. In una mappa ottocentesca venne denominato Molino Lauzi, dal nome dei precedenti proprietari. Poi venne acquistato dalla famiglia Dorino e, nel 1929, furono realizzati gli appartamenti dando alla struttura la forma a ferro di cavallo.

Attualmente il Molino Dorino è "inglobato" e ristretto in un'area situata tra la Motorizzazione Civile e la cosiddetta Tangenzialina. Secondo Urbanfile, che ha effettuato un sopralluogo, le macine, gli ingranaggi e gli attrezzi dell'attività, che risalgono anche all'800, sono in un buono stato di conservazione.

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