Certosa Q.T.8 / Viale Angelo Salmoiraghi

Monte Stella, i figli del progettista: "Nostro padre si ribellerebbe al nuovo Giardino dei Giusti"

Sotto accusa il progetto di riqualificazione di Gariwo, che prevede mura in cemento e un auditorium

Giardino dei Giusti (foto Fedrighini, Fb)

Il progetto che riqualificherà il Giardino dei Giusti al Monte Stella - presentato da Gariwo, l'associazione che lo gestisce - per ora va avanti: la conferenza dei servizi ha dato il via libera, pur dopo il "no" del consiglio di zona 8 che ha lacerato la maggioranza di centrosinistra con accuse davvero forti ai "dissidenti" (Verdi, Rifondazione, Comunisti Italiani, Italia dei Valori e Radicali) di avere votato insieme alle destre. 

E contro il progetto di Gariwo si sono schierati anche i figli di Piero Bottoni, l'architetto che ha progettato il Monte Stella: la figlia Stella ha scritto una lettera aperta (cofirmata dal fratello Piero Alessandro) indirizzata al sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, per chiedergli un ripensamento. "Nostro padre - si legge - ci portava spesso sulla collina artificiale che aveva un nome così a noi familiare, Stella: che è stata un'artista polacca e fu per moltissimi anni la prima moglie di nostro padre".

"Dopo la sua morte, nostro padre si risposò e da nostra madre Giuditta nascemmo noi, Piero Alessandro e Stella", continuano i figli nella lettera: "Il grande amore che nostro padre aveva ancora per la prima moglie scomparsa e la grande generosità e elasticità mentale di nostra madre, permisero all'architetto Bottoni di avere ben due tesori della sua vita nominati con il nome di Stella: la figlia e la collina. Solo questo può far capire a chi ancora non conoscesse la storia e la vita di Piero Bottoni quanto egli tenesse, oltre che alla figlia, anche alla collina da lui creata con tanta fatica e amore".

Nella lettera viene ripercorsa la fase di creazione del Monte Stella, "studiata da nostro padre in ogni suo dettaglio, inclusa la scelta delle essenze, alberi, cespugli e ancora i sentieri".  Secondo i figli, l'architetto 'padre' della collina "urlerebbe di dolore a sapere che su questa sua creatura qualcuno si sta apprestando a gettare tonnellate di cemento e combatterebbe come un leone per impedire questo!".

Enrico Fedrighini, capogruppo dei Verdi in zona 8, continua la sua opposizione alla riqualificazione (che prevede mura di cemento e un auditorium) a fianco dei comitati di quartiere e di non pochi militanti del Pd e di Sel, i due partiti che invece, in consiglio di zona, hanno votato a favore del progetto.

Anche nel centrodestra e in Forza Italia si apre un fronte: Giulio Gallera e Mariastella Gelmini (coordinatori di Fi per Milano e la Lombardia), in una nota congiunta, hanno difeso il progetto di Gariwo, anche se i loro consiglieri di zona hanno votato contro.

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