Quarto Oggiaro Niguarda / Via Racconigi

Quarto Oggiaro, racket case popolari in via Racconigi e Cirié: altri 2 arresti

L'inchiesta, aperta nel 2007, lo scorso mese di maggio ha portato all'arresto di 5 persone, tra cui un funzionario pubblico

L'inchiesta sul racket della case popolari nel quartiere Quarto Oggiaro ha portato ad altri due arresti. Si tratta di Marcello T. di 38 anni, con precedenti per lesioni, e Antonio P  di 49, entrambi residenti in un quartiere di case popolari a Niguarda, nella zona nord del capoluogo lombardo e accusati di associazione per delinquere finalizzata all'occupazione abusiva di immobili negli stabili di via Cirié 1 e di via Racconigi 19 dal 2007.

Sarebbero in corso di valutazione, inoltre, altre quattro posizioni di persone indagate, tutte residenti in quelle stesse vie, che sono accusate di aver gestito il racket, secondo alcuni residenti, da oltre una decina d'anni.

Solo ieri il pm di Milano Antonio Sangermano ha avanzato la richiesta di condanna di 5 anni per Marco Veniani, il funzionario pubblico arrestato lo scorso mese di maggio, insieme ad altre 4 persone.

Il presidente di Sos racket e usura.
"Questi ulteriori arresti - ha commentato Frediano Manzi - sono la dimostrazione che il nostro lavoro fatto sul territorio ha dato frutti. Ringrazio la Procura (che nel corso dei dibattimenti ha riconosciuto la validità delle denunce dell'associazione, ndA) che ha creduto in noi al contrario delle istituzioni di questa città".


Un fatto positivo, secondo gli investigatori, viene poi dal fatto che tra gli abitanti di quei palazzi, sia tra gli affittuari regolari sia tra gli abusivi, si cominci a collaborare con le forze dell'ordine.

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