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Rom, l'annuncio: chiuso definitivamente il campo di via Triboniano

Stamattina l'annuncio di De Corato. Era il campo più grande di Milano, il secondo d'Italia. E scoppia la polemica politica

Non finisce con Triboniano, ma certamente ciò che è stato fatto stamattina (la decisione di chiudere totalmente il campo) ha un alto valore simbolico. "Azzeramento dei campi abusivi - spiega Letizia Moratti - e alleggerimento di quelli regolari, con la chiusura di Idro, Bonfadini, Negrotto e Novara". Il primo commento del sindaco è chiaro, la linea della sua amministrazione è quella di ridurre in modo considerevole la presenza di campi, attrezzati o non, per i nomadi. "E' l'unica politica che dà sicurezza alle famiglie e nello stesso tempo consente ai nomadi regolari una reale possibilità d'integrazione".

Ha concluso il sindaco: "Non abbiamo tolleranza delle irregolarità ma ci prendiamo carico delle situazioni sociali difficili". La Moratti non vuole nemmeno sentire parlare di chiusura "a orologeria" in concomitanza con la campagna elettorale: "Chi lo dice - ribatte - non conosce la realtà di Milano e di Triboniano. Stiamo lavorando alla sua chiusura fin dal 2006, e in questi anni avevamo già fatto scendere il numero di rom presenti da 1500 a 600".

Ma il riferimento elettorale lo esplicita De Corato in persona: "Da candidato chiuderò a Triboniano la campagna elettorale, andrò a chiedere scusa ai cittadini per i dsagi". "Milano è un esempio di buona prassi", ha invece commentato il ministro Maroni: "Non c'è una soluzione uguale per ogni caso, tuttavia Triboniano andava risolto così".

123 sono i nuclei familiari coinvolti nella chiusura, 115 i progetti di reinserimento, 439 le persone coinvolte in tutto. Otto famiglie non hanno aderito al programma e sono state prese in carico dalla protezione civile. 48 famiglie, in particolare, hanno aderito al programma di rientro volontario in patria. Il capogruppo uscente del Pd, Pierfrancesco Majorino, chiede di sapere quanti soldi sono stati dati ai nomadi dal comune, "dopo 15 milioni di euro spesi per circa 500 sgomberi".

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