Venerdì, 25 Giugno 2021
Cinisello Balsamo Viale Antonio Gramsci

Del Corso e Saponara, si prega per gli altri due accoltellati da Frigatti

Per una famiglia ormai rassegnata (quella del gestore dell'autolavaggio Franco Mercadante, ucciso mentre lavorava, da Davide Frigatti) ce ne sono altre due che pregano e sperano, quelle di Del Corso e Saponara

Il folle mentre camminava nudo (foto Roberto Kikkafumi)

Per una famiglia rassegnata al dolore (quella del gestore dell’autolavaggio Franco Mercadante, ucciso mentre lavorava da Davide Frigatti) ce ne sono altre due che pregano e sperano. La prima è la famiglia del cinisellese Dario Del Corso, accoltellato mentre stava passeggiando al Parco Nord nel pomeriggio di martedì 17 giugno.

Del Corso ha 68 anni e si trova all’ospedale Niguarda di Milano. Dopo essere stato subito operato per vie delle ferite da coltello, è stato spostato nel reparto rianimazione e le sue condizioni sono gravi. La prognosi è riservata. Non è comunque in pericolo di vita. E' un pensionato, ex dipendente dell’Alfa Romeo e amante delle passeggiate (ogni pomeriggio portava il cane al Parco Nord). Proprio in una di queste passeggiate quotidiane è stato vittima, intorno alle 13:30, di una follia omicida. Del Corso abita al confine tra Cusano Milanino e Cinisello Balsamo, al Milanino Residence.

L’altra famiglia è del sestese Francesco Saponara, benzinaio di 55 anni, accoltellato nel suo gabbiotto del distributore in viale Gramsci. Saponara, colpito da un coltello a nuca e collo, è stato operato e si trova ricoverato in gravi condizioni all’ospedale San Gerardo di Monza.

SALVATO DA PASSANTE - Un uomo di 66 anni ha raccontato di avere notato il 34enne Davide Frigatti mentre si avventava sull'ignaro passante, Dario Del Corso. A quel punto ha afferrato un bastone e allontanato l'aggressore che però, pochi minuti più tardi, è tornato e ha accoltellato la vittima, probabilmente con un coltello a serramanico: un'arma diversa da quella che ha poi usato per uccidere Franco Mercadante all'autolavaggio di Cinisello Balsamo.

Il passante se n'è accorto e ha iniziato, da lontano, a urlare, mettendo in fuga Frigatti: forse sono state proprio queste urla a salvare la vita a Dario Del Corso. Sembra che, durante l'aggressione al Parco Nord, Frigatti abbia urlato di essere un perseguitato che si deve difendere. Dario Del Corso, il ferito, è ancora al Niguarda con ferite multiple e uno shock emorragico, ma non è in pericolo di vita. Frigatti è stato interrogato per tutta la notte. Avrebbe detto alla polizia di sentirsi perseguitato, ma anche un "illuminato" che doveva "punire i peccatori".

PADRE AGGRESSORE HA DATO ALLARME - Quando Davide Frigatti - dopo la prima aggressione - è tornato a casa a cambiarsi, il padre si è accorto dello stato di agitazione e ha notato anche le macchie di sangue. Si è quindi precipitato in commissariato per chiedere aiuto. Ma purtroppo questo non ha potuto evitare le altre due aggressioni, una delle quali mortale.

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