Cinisello Balsamo Cinisello Balsamo / Via XXV Aprile

Ghilardi al convegno di CasaPound, ANPI: «Sconcerto e indignazione, non ci andare»

Duro comunicato di ANPI verso il sindaco: «Sembra ignorare la storia di Cinisello, anche se le lapidi con i nomi dei partigiani e deportati uccisi, poste all’ingresso del palazzo comunale, dovrebbero ricordargli il tributo di morte e sofferenza che la città ha pagato»

Si avvicina il giorno del "convegno delle polemiche" organizzato da CasaPound, che si svolgerà a Monza venerdì 25 ottobre e avrà tra gli ospiti il sindaco di Cinisello Balsamo Giacomo Ghilardi.

Anche il comitato cinisellese di ANPI prende le distanze dalla scelta del primo cittadino leghista con un comunicato chiaro e preciso che riportiamo integralmente. 

«Apprendiamo con sconcerto e indignazione che il sindaco Giacomo Ghilardi, nella sua veste istituzionale e quindi come rappresentante di questa città, parteciperà a un incontro a Monza dal titolo “Oltre il confine. L’immigrazione senza veli e ipocrisie. Perché senza sovranità non può esserci sviluppo”, organizzato da CasaPound, movimento di estrema destra che si richiama apertamente all’ideologia fascista e i cui membri sono stati spesso protagonisti di episodi di intimidazione, violenza, razzismo».

«Il nostro sindaco sembra ignorare la storia di Cinisello Balsamo, anche se le lapidi con i nomi dei partigiani e deportati uccisi, poste all’ingresso del palazzo comunale che orgogliosamente fa visitare alla cittadinanza e alle scolaresche, dovrebbero costantemente ricordargli il tributo di morte e sofferenza che questa città ha pagato a un’ideologia fondata sulla sopraffazione e la negazione della libertà e che ha prodotto come sbocco naturale la guerra e i suoi orrori».

«Il primo cittadino sembra anche ignorare la nostra Costituzione, che in ogni suo articolo è intrisa di antifascismo, se ritiene di poter aderire a un’iniziativa indetta da un’organizzazione che al fascismo si ispira e che, con la pretesa di difendere gli interessi nazionali, sostiene interventi di esclusione e di negazione dei più elementari diritti».

«Quale rapporto può esserci con un tale movimento e quale reale dibattito si può sviluppare in un incontro in cui già il titolo preordina la tesi da sostenere? Sindaco Ghilardi, a un tale incontro semplicemente non si partecipa, se si vuole celebrare il 25 aprile ed essere fedeli alla Costituzione».

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