Cinisello Balsamo Viale Fulvio Testi

Corruzione per i permessi di soggiorno: arrestati due poliziotti

In manette anche un egiziano

Polizia a Cinisello

Un ispettore capo di 48 anni, responsabile dell'Ufficio immigrazione, e un 47enne assistente capo della polizia di Stato sono stati arrestati a Cinisello Balsamo per corruzione. 

Avrebbero facilitato alcuni stranieri - dietro compenso - al permesso di soggiorno. L'indagine è partita a febbraio dopo la denuncia di un egiziano che aveva presentato tutti i permessi ma che non era riuscito ad avere i documenti. Con una mail di protesta, sapendo che molti suoi connazionali avevano pagato un intermediario, aveva segnalato la questione al Comune che aveva informato la questura. Da lì l'inchiesta. 

Si è così scoperto un giro corruttivo che sarebbe stato gestito da un imprenditore egiziano di 42 anni, Mohamed L., con precedenti specifici, proprietario di due macellerie a Sesto San Giovanni. I due poliziotti compiacenti avrebbero facilitato le cose per chi "pagava". 

Secondo gli investigatori, l'egiziano era il mediatore tra i richiedenti Permesso di soggiorno, per lo più egiziani, e l'Ufficio immigrati. Si stanno passando al dettaglio circa 200 pratiche.

Insieme con i poliziotti e 'il macellaio' ci sono altre 20 persone raggiunte dall'ordinanza di custodia cautelare, (8 delle quali in carcere, 5 ai domiciliari e 10 con obbligo di firma). Sono persone scoperte a firmare finte attestazioni di lavoro per extracomunitari in cerca di permesso, il loro guadagno poteva aggirarsi tra i 500 e mille euro. Le indagini della Squadra mobile di Milano proseguono.

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