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Lia Strani, presidentessa della polisportiva ASA

Lia Strani, presidentessa della polisportiva ASA

Asa dopo la revoca della concessione da parte dell'amministrazione comunale: «Vie legali»

La presidentessa Lia Strani: «Ci riteniamo offesi circa le modalità di revoca alquanto discutibili nei modi adottate dall’amministrazione comunale: una PEC e un comunicato in un momento tragico e difficile per tutti, dove stiamo arrancando per non soccombere»

L'Associazione Sportiva Arci, più comunente conosciuta come ASA, reagisce duramente alla decisione presa dall'amministrazione comunale di Cinisello Balsamo di revocare la concessione e di tornare alla gestione in proprio degli impianti: si va al ricorso al Tar e alle vie legali.

La presidentessa della polisportiva Lia Strani (che nel frattempo ha anche annunciato le proprie dimissioni dalla consulta dello sport cittadino), spiega la propria versione dei fatti (qui sotto riportata nella sua versione integrale).

«Dal 1971 ASA inizia con l’attività motoria nei quartieri e poi ginnastica artistica, tennis, volley, sport per tutti e, nel 1978 arriva il pattinaggio. I primi campioni italiani di ASA sono del 1981, dal 1992 anche campioni europei, è così tutti gli anni fino al 2007, tutti allenati in strada, davanti al Cimitero Nuovo o sull’anello del mercato di Nova Milanese».

«L’amministrazione Gasparini in quegli anni, visti i nostri successi sportivi e le nostre pressioni, decide di costruire la pista di pattinaggio di Via Beethoven. La pista viene subito affidata alla nostra società, tra il 2009 e 2011 affidamento diretto e nel 2011 bando con convenzione fino a luglio 2021».

«Con il grande radicamento territoriale, la solidità economica, la capacità tecnica e l’affidabilità organizzativa il pattinodromo è stato gestito, fino ad oggi, fornendo ogni anno all’amministrazione relazione di rendiconto dell’attività svolta e rendicontazione economica».

«In tutti gli anni di gestione dell’impianto, ASA mette anche risorse proprie, che evidenziano che il contributo comunale non copre le nostre spese. Il settore pattinaggio di ASA Cinisello conta oggi oltre 100 iscritti».

«Da gennaio 2020 la “neonata” società cinisellese di pattinaggio (ITK, ndr) chiede spazi per allenarsi in pista. Arriva il Covid e si blocca tutto, ma alla riapertura, in diversi incontri e con proposta scritta rispondiamo che possiamo dare spazi “fuori dal nostro orario di utilizzo“».

«Essendo i gestori, anche con risorse proprie come ampiamente dimostrabile, riteniamo di avere la priorità di utilizzo, ma le nostre fasce orarie non coincidono con le necessità della nuova società».

«A giugno l’amministrazione comunale posta sulla sua pagina ufficiale di Facebook un millantato accordo per condivisione uso pista con la nuova società. Ovviamente rispondiamo e tramite il nostro legale, che non ci sono le condizioni per la reciproca convivenza e, in emergenza sanitaria, anche l’impossibilità viste le responsabilità oggettive che ricadono sul gestore».

«Ribadiamo il 15 settembre in altra nostra comunicazione gli orari di disponibilità, veniamo richiamati in un incontro dall’amministrazione comunale, l’ennesimo, e rispondiamo ancora con le nostre disponibilità. Queste non vengono accettate dall’altra società e a noi arriva una PEC venerdì 9 ottobre, che non vediamo subito e la conseguente revoca della concessione il 15 ottobre con l’accusa di “non aprirsi alla solidarietà sportiva”».

«ASA Cinisello, in tutti i suoi 50 anni di storia, ha sempre mostrato solidarietà sociale e sportiva più di chiunque altro su questo territorio. Impianti aperti e gratuiti (eccezion fatta dell’obbligatorio tesseramento) a tutte le realtà sociali (ANFAAS, CDD, comunità protette del territorio di Cinisello e Cusano)».

«Con 50 anni di servizi alla città, con oltre 2.500 soci iscritti, con 168 corsi settimanali attivi in 6 discipline sportive, ci riteniamo offesi circa le modalità di revoca alquanto discutibili nei modi adottate dall’amministrazione comunale: una PEC e un comunicato stampa in un momento tragico e difficile per tutti, dove stiamo arrancando per non soccombere».

«Siamo quelli che vincono i bandi per offrire sport gratuito in orario scolastico, siamo quelli che sono arrivati dodicesimi su 800 società lo scorso anno in un bando nazionale per lo sport di tutti (disagio sociale e stranieri), siamo quelli che hanno ottenuto dalla Regione Lombardia la personalità giuridica nel 2018 (due sole società in tutta la Lombardia), siamo quelli che hanno inventato il Camp Multisport 8 anni fa che ora è riproposto dall’amministrazione comunale, siamo quelli che hanno fortemente voluto ed ottenuto la Medicina dello Sport sul territorio, siamo quelli che hanno avuto il coraggio di riaprire a giugno per primi, in tutto il nord Milano, la piscina con risorse proprie per rispondere a tutti i requisiti di sicurezza, siamo quelli che collaborano in progetti locali, regionali e nazionali con altre associazioni sportive di Cinisello, siamo quelli a cui il CONI ha appena chiesto di entrare in rete come “centro locale di orientamento e avviamento allo sport”».

«Saremo quelli che continueranno a fare sport sul territorio, a offrire sport a tutti senza alcuna distinzione, e lo faremo con le nostre forze, come ormai ultimamente stiamo facendo, senza aiuti e senza post di onore nei nostri confronti sui social».

«Ci spiace moltissimo questo atteggiamento nei nostri confronti e non crediamo di meritarcelo. Cosa succederà ora? Ci sarà un percorso legale di ricorso alla revoca che farà il nostro avvocato nei modi che lui riterrà adeguati. E ci saremo noi, con i 12 dirigenti della società, con oltre 130 collaboratori sportivi e con più di 2.500 soci, che da oggi avremo rapporti formali e di rispetto nei confronti dell’amministrazione comunale, null’altro essendo da noi dovuto».

«Resteremo in attesa delle ore che ci concederà l’amministrazione comunale, e quando non avremo la pista, continueremo ad allenarci pericolosamente in strada con le discipline di pattinaggio corsa e free style».

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