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Crisi del commercio di vicinato, in arrivo due bandi rivolti a nuove aperture e attuali gestori

La crisi del commercio di vicinato la si vede anche dai numeri: 39 gli esercizi commerciali di vicinato che hanno chiuso i battenti, quelli aperti in totale sono 340 rispetto ai più di 600 di 15 anni fa. L'amministrazione comunale cerca una soluzione promuovendo due bandi

Una delle insegne che hanno chiuso in città

La consegna dei riconoscimenti "Bottega Storica" a Cinisello Balsamo, andata in scena domenica 25 febbraio in Villa Ghirlanda, ha portato con sè anche degli strascichi di polemica: da una parte per l'organizzazione dell'evento (la location è stata inadatta per capienza secondo alcuni critici), dall'altra l'iniziativa è apparsa come un qualcosa di simbolico mentre servirebbe concretezza per risollevare le sorti del commercio di vicinato.

La crisi del commercio di vicinato la si vede anche dai numeri e il quotidiano il Giorno rivela quelli relativi alle chiusure nell'ultimo anno: 39 gli esercizi commerciali di vicinato che hanno chiuso i battenti, quelli aperti in totale sono 340 che, rispetto ai più di 600 di 15 anni fa, segnano in modo chiaro e netto la crisi dei commercianti di prossimità in città.

Da una parte l'amministrazione comunale, per bocca dell'assessore al commercio Andrea Catania, pensa a indire due nuovi bandi dedicati proprio al commercio di vicinato e già settimana prossima sono nel calendario della giunta cinisellese per l'approvazione.

Uno avrà lo scopo di spronare l'apertura di negozi innovativi nei locali vuoti con le saracinesche chiuse.

Il secondo invece è rivolto a chi già ha un'attività commerciale in città: un finanziamento fino a 10.000 euro per sistemare le vetrine, le insegne e i sistemi tecnologici dei negozi.

Il primo a fare polemica, non tanto sui bandi, ma sulla gestione del commercio di vicinato in città, è il consigliere comunale Giuseppe Berlino: «Regalando qualche targhetta anonima, pensavano di essersi lavati la coscienza, ma la situazione del commercio di vicinato è ben più triste di quello che si pensi. No, ma tranquilli, dopo aver creato tutto ciò, ora corrono ai ripari e sistemeranno tutto».

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