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Il consigliere comunale Riccardo Visentin (qui con Lupi)

Il consigliere comunale Riccardo Visentin (qui con Lupi)

Visentin attacca: «Ecco dove fa acqua il bilancio approvato»

Il consigliere comunale di Ncd parla a tutto tondo di «dati relativi alle entrate molto ottimistici», del ruolo dei revisori, degli emendamenti bocciati, del PEG e dei tre ordini del giorno che sono invece passati

Non ci sta il consigliere comunale del Nuovo Centrodestra Riccardo Visentin che contesta il bilancio appena approvato dal consiglio comunale lunedì 30 giugno.

Visentin parla di numeri gonfiati: «I dati relativi alle entrate sono molto ottimistici, sono figli una visione che si basa molto sulla presunzione di introito. I capitoli importanti, che hanno permesso di sbandierare i risultati positivi, sono altamente “stimati”».

Precisa Visentin: «Gli stessi revisori dei conti hanno segnalato questa anomalia, in una situazione di incertezza generale. Troppo spesso si fa riferimento al fondo svalutazione e crediti. Abbiamo già visto anche visto nel passato recente, l’assessore al bilancio è lo stesso, quanto non siano stati raggiunti obbiettivi importanti nel recupero di multe, ruoli etc…; il buco in questo senso aumenta sempre di più, i risultati percentualmente di recupero sono bassi».

Poi attacca sui revisori e la loro scarsa intesa con l’amministrazione: «Sui revisori ho detto anche in aula, manifestando palesemente la mia protesta: non hanno mai partecipato a una seduta del bilancio. A mio parere questo è sintomo di una non sintonia con l’amministrazione. Ricordo che i revisori sono estratti, mentre prima erano indicati dai partiti. La cosa ha aspetti sia negativi che positivi certo che, ripeto, che non essere mai stati presenti, è indice di una visione o interpretazione diversa del bilancio».

E chiude sui revisori: «Nella parte “uscite” sempre i revisori hanno scritto che “Dal prospetto di analisi della spesa del personale (ruolo, fuori ruolo, co.co.co, etc…) relativa alla verifica del contenimento della dinamica retributiva e occupazionale richiesta dalle norme vigenti, non risultano rispettate le riduzioni richieste dalla legge”. Anche in questo caso le risposte date dall’amministrazione sono state dubbie e basate su interpretazioni. E’ mancata la controparte, revisori».

Poi sul ruolo della propria parte politica aggiunge: «Un fatto certamente negativo è che non sia stato accettato nessun emendamento tra quelli proposti. Gli emendamenti vanno ad intaccare dal punto di vista finanziario, cioè prendo una cifra e la tolgo da una voce, e la propongo in un altro capitolo».

Spiega Visentin: «Abbiamo, ho fatto, del lavoro, oltretutto più faticoso perché non abbiamo avuto la possibilità di avere il PEG (uno strumento che dice chiaramente attraverso codici, come vengono spesi i soldi, voce per voce), quindi siamo andati un po’ al buio. In passato questo strumento, certo è una bozza e non è obbligatorio che venga fornita prima dell’approvazione del bilancio, ci era sempre stato fornito. Anche in questo caso la trasparenza non è stata il massimo».

Continua Visentin: «Quindi tutti i miei emendamenti sono stati bocciati. Di contro sono stati approvati 3 miei ordini del giorno. Gli ordini del giorno, rispetto agli emendamenti hanno un valore di impegno più generico.

  1. Restauro monumento ai caduti (Sagrato della Chiesa di Sant’Ambrogio e Balsamo).
  2. Commemorazione della giornata del Ricordo (10 febbraio). Devo registrare su questo ordine del giorno, l’astensione di SEL, e il non voto del sindaco che, seppur fosse nei corridoi, non è entrata in aula. Credo che nonostante l’adesione al PD, viva ancora molto di retaggi ideologici figli di una sinistra che ha ancora nel suo DNA.
  3. Estensione nelle zone della città delle telecamere di videosorveglianza (Mio odg unificato a quello della Lega e della Lista la Mia Città).
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