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I buoni alimentari distribuiti sono stati 14.270

I buoni alimentari distribuiti sono stati 14.270

Terminata la distribuzione dei buoni, per chi è rimasto escluso c'è un pacco alimentare

Complessivamente sono pervenute agli uffici del Settore Socioeducativo oltre 2.000 domande, i buoni distribuiti sono stati 14.270 del valore di 25 euro ciascuno, per un totale complessivo di oltre 350.000 euro

Si è conclusa nei giorni scorsi la distribuzione dei buoni spesa per solidarietà alimentare a Cinisello Balsamo, misura introdotta per andare incontro alle famiglie che si sono trovate in difficoltà a causa dell'emergenza Coronavirus.

Complessivamente sono pervenute agli uffici del Settore Socioeducativo oltre 2.000 domande, i buoni distribuiti sono stati 14.270 del valore di 25 euro ciascuno, per un totale complessivo di oltre 350.000 euro.

Questa la quota destinata alla misura che ha permesso di andare incontro a 907 famiglie. Sono 1.235 le richieste che non hanno avuto copertura.

Alle famiglie e ai cittadini che, pur avendo inoltrato la domanda nei tempi stabiliti, non hanno avuto la possibilità di ricevere i buoni alimentari per esaurimento dei fondi governativi, l'amministrazione comunale proporrà la fornitura di un pacco di generi di prima necessità.

I pacchi, predefiniti e uguali per ogni famiglia, sono composti da prodotti alimentari e per l'igiene personale e, a seguito della verifica dei requisiti necessari, verranno recapitati direttamente al domicilio da operatori incaricati.

Il valore commerciale di questa fornitura è pari a circa 100 euro. Le famiglie saranno libere di decidere se avvalersi del pacco o meno.

L'assessore Valeria De Cicco (delega ai servizi sociali) e il suo collega Riccardo Visentin (delega alla centralità della persona) spiegano: «Ci siamo trovati di fronte a una quantità tale di richieste da non poter essere soddisfatta con le risorse messe a disposizione dallo Stato e purtroppo alcune famiglie o cittadini sono rimasti esclusi dalla misura».

E terminano: «Consapevoli delle necessità vere e concrete del nostro territorio, abbiamo messo in campo un nuovo strumento d’aiuto, cercando di andare in qualche modo incontro alle necessità».

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