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Il manifesto della "Carta di Pisa"

Il manifesto della "Carta di Pisa"

Adozione Carta di Pisa, confronto acceso in consiglio comunale

L'emendamento del consigliere Enrico Zonca, sull'introduzione immediata dei criteri della "Carta di Pisa" riguardo ai candidati come amministratori nelle società pubbliche, ha scatenato un acceso dibattito tra maggioranza e opposizione in consiglio comunale

Nel consiglio comunale che si è svolto nella serata di lunedì 22 luglio un argomento che ha "portato via molto tempo" e che ha scaldato gli animi sui banchi di maggioranza e opposizione è stato quello relativo all'applicazione dei principi della "Carta di Pisa" anche per gli amministratori delle società pubbliche.

A portare avanti la proposta è stato il consigliere comunale Enrico Zonca di "Cittadini Insieme" che ha chiesto di inserire come criterio, tramite un emendamento, per chi si candida ai suddetti incarichi, la "Carta di Pisa".

Il vicesindaco Luca Ghezzi ha risposto: «Sono contrario dal punto di vista temporale, non nel merito della proposta. Prima la "Carta di Pisa" deve diventare documento ufficiale del Comune, poi la si potrà applicare».

Il consigliere Riccardo Visentin del Pdl ha aggiunto: «Iniziamo subito, diamo il via alla "Carta di Pisa" per queste nomine. Poi ne parleremo in consiglio comunale in maniera più approfondita. Ci saranno tempi tecnici e un approfondimento, la "Carta di Pisa" non è certamente qualcosa di preconfezionato da adottare, ma l'ossatura è quella. Questa è la prima occasione per farla funzionare».

A questo punto ha parlato Siria Trezzi: «L'adesione e la discussione sulla "Carta di Pisa" è un insieme di proposte che possono essere adottate in vario modo. Ma ci deve essere un percorso di condivisione e partecipato, non è una questione solo formale di adozione. Quella sulla "Carta di Pisa" è una discussione che ci piacerebbe venga fatta nelle commissioni e nel consiglio comunale, per capire come renderla operativa a Cinisello Balsamo. Non deve essere solo un adempimento burocratico, potrebbe avere anche delle modifiche o ampliamenti, tramite un percorso di partecipazione democratica».

E Zonca ha sbottato: «Non ho capito il discorso del sindaco perché è stato approvato un documento in cui si fa esplicito riferimento alla "Carta di Pisa". Le nomine di cui stiamo discutendo non si fanno tutti i mesi, ma si fanno a inizio mandato e terminano a fine mandato. Visto che dobbiamo fare un percorso di partecipazione, non possiamo dimenticarci di queste nomine. Non vedo dove sia il problema ad approvare questo emendamento: mi sorge il sospetto che qualche rappresentante che vogliate nominare non possa aderire alla "Carta di Pisa».

La risposta del vice presidente Ghezzi è stato altrettanto decisa: «Non è possibile che ogni volta che Zonca parla, lascia in sospeso il dubbio che questa amministrazione sia in malafede. Mi sembra un atteggiamento scorretto, visto che si è già più volte ripetuto. Come se fossimo qui a fregare cittadini di Cinisello».

Zonca ha ribattuto: «Ghezzi, purtroppo a Cinisello abbiamo i precedenti di quanto ho detto».

Si è inserita il consigliere del Pd Natascia Magnani: «La "Carta di Pisa non è un documento rigido da adottare, ma va discussa».

Ha incalzato il consigliere del MoVimento 5 Stelle Irene Lodi: «Adottare subito la "Carta di Pisa" per queste nomine sarebbe un passo importante, un atto di trasparenza e che va contro la corruzione».

La chiave di lettura della vicenda da parte della maggioranza la riassume l'assessore Andrea Catania: «Non appena il Comune aderirà alla "Carta di Pisa", il documento si applicherà automaticamente a chi "eserciti una funziona rappresentativa o esecutiva per conto dell'amministrazione comunale in enti, consorzi, comunità e società pubbliche o a partecipazione pubblica". Quindi tutta questa discussione sull'emendamento è solo strumentale».

Per la cronaca la votazione ha visto la bocciatura dell'emendamento con 8 favorevoli, 11 contrari e 1 astensione. Il pubblico in aula ha rumoreggiato dopo l'esito del voto.

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