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Cinisellese Calcio, Roberto Bonvini nuovo presidente e accordo con la cinese Whenzou

Tante novità in casa Cinisellese, in vista della nuova stagione sportiva 2016-2017. Al vertice della società c’è un cambio della guardia: il nuovo presidente è Roberto Bonvini. E nasce lo scambio tecnico con un distretto di Wenzhou

Cinisellese e Cina uniti per il calcio

Tante novità in casa Cinisellese, in vista della nuova stagione sportiva 2016-2017. Al vertice della società c’è un cambio della guardia: il nuovo presidente è Roberto Bonvini, in sostituzione del dimissionario Salvatore Dominici.

Anche due donne nel direttivo, ad affiancare Bonvini: nuovo vicepresidente vicario è Elena Martinelli, mentre Loredana Seccia ha la delega a marketing, web ed economato.

Confermati nella carica il presidente onorario e fondatore, Napoleone Drago e il vicepresidente con delega ai rapporti internazionali Rong Yi Lu.

Lunedì pomeriggio il neo presidente ha incontrato mister e ragazzi della prima squadra, per iniziare a conoscersi: pizza e partita dell’Italia nella sede sociale. Seguiranno incontri coi genitori di tutti gli atleti che si iscriveranno alla Cinisellese.

«Ci aspetta un duro lavoro e un grande impegno – commenta il presidente Bonvini – ma con l’aiuto di tutti, dai soci ai dirigenti, ai genitori agli atleti, potremo fare bene, gestendo società e impianto sportivo comunale con oculatezza».

Intanto arrivano ottime notizie dalla Cina, dove il vicepresidente Lu è stato impegnato in un tour, insieme a rappresentanti dell’Aiac, l’associazione italiana allenatori calcio presieduta da Renzo Ulivieri.

Aiac ha firmato un importante accordo di amicizia con la città di Haimen, a nord di Shanghai, nello Jiangsu, per lo sviluppo di corsi per allenatori, mentre la Cinisellese ha stretto un patto di collaborazione con il distretto di Lucheng, il più importante della città di Wenzhou, 7 milioni di abitanti, nello Zhejiang.

E’ previsto uno scambio di esperienze e di know how tecnico con la Cina per far crescere il calcio giovanile cinese. In numerose scuole, infatti, sono stati realizzati campi di calcio a 5, a 7 e a11, ma mancano istruttori, arbitri, preparatori atletici, campionati e tornei.

Nelle prossime settimane saranno definiti calendari per la visita di allenatori e giovani calciatori in Italia, promossi dal Governo di Lucheng insieme a Cinisellese e Aiac per poter rendere sempre più il calcio cinese un fenomeno di massa, con l’aiuto e l’esperienza del football italiano.

«Il mio sogno è di poter aiutare i bambini cinesi a giocare a calcio, per divertimento oppure come futura professione – confessa il vicepresidente Lu -. Nel 2002 la Cina ha partecipato ai mondiali senza segnare nemmeno un gol: da allora mi sono promesso di aiutare la mia prima patria a crescere, grazie all’esperienza e alle capacità tecniche della mia seconda patria, l’Italia».

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