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Collettivo 20092: «Il 25 aprile è antifascista: inconciliabile con Ghilardi e con i sionisti»

Gli attivisti del movimento cinisellese spiegano il perché della contestazione nei confonti del sindaco Ghilardi e della Brigata Ebraica durante la manifestazione e attaccano il consigliere della Lega Augusto Meroni per i suoi post nostalgici del Duce

Presenti, come ogni anno, alla celebrazione del 25 aprile a Cinisello Balsamo, c'erano anche gli attivisti del Collettivo 20092 che hanno portato in corteo i propri cartelli e messaggi che recavano messaggi come "Esistono solo due razze: chi sfrutta e chi è sfruttato" oppure "Casa, lavoro, salute, istruzione sarebbe la soluzione", ma anche "+ educazione - repressione" e infine "Questa giunta taglia i servizi educativi per investire nella polizia".

Proprio da questi attivisti sono arrivati i fischi sia nei confronti del sindaco Giacomo Ghilardi che poi nei confronti della Brigata Ebraica e del proprio esponente chiamato a parlare durante il cerimoniale.

Collettivo 20092 25 aprile 2019

Il movimento "Collettivo 20092", criticato dalla giunta per i fischi, ci tiene a precisare le proprie scelte in un lungo comunicato che vi riportiamo qui sotto nei tratti più salienti:

«Come ogni anno, abbiamo partecipato al corteo cittadino con un nostro spezzone autonomo con tanti cartelli e messaggi. Tante anche le persone che si sono aggiunte, attirate dai nostri cori e parole d'ordine. Di questa presenza massiccia non possiamo che essere soddisfatti».

«Durante il corteo abbiamo letto il nostro volantino. Abbiamo denunciato ancora una volta la vergogna delle politiche securitarie e di privatizzazione della giunta. Inoltre, si è tornato a parlare di diritto all'abitare e, in particolare, del possibile sgombero dello Spazio20092, unica struttura d'emergenza per chi perde la casa. Non sono mancati nemmeno i riferimenti alle disgustose politiche del governo giallo-verde a livello nazionale, sia in tema di immigrazione che di sicurezza».

«Insomma, era chiaro sin dall'inizio che la presenza in piazza del sindaco Ghilardi e del suo partito era del tutto inconciliabile con i valori dell'antifascismo. Una volta arrivati in piazza Gramsci, abbiamo deciso di rompere queste ambiguità».

«L'intervento del sindaco è stato contestato in diverse maniere: chi ha alzato i cartelli, chi ha fischiato e chi ha suonato canzoni della resistenza. In diverse modalità, una parte consistente della piazza ha voluto esprimere un forte e plateale disaccordo. E anche di questo, non possiamo che essere soddisfatti».

Celebrazioni 25 aprile Cinisello

«Le contestazioni sono poi proseguite nei confronti della Brigata Ebraica. Sempre con diverse modalità, si è voluto mettere in luce come fossero inconciliabili anche i loro messaggi sionisti con una piazza realmente antifascista. Nessuno ha voluto attaccare la Brigata Ebraica per, ci fa schifo anche solo pensarlo, questioni religiose o etniche».

«Le contestazioni sono avvenute perchè il fine del loro intervento era quello di mostrare il sionismo, attraverso la retorica stantia dello stato di Israele come unica democrazia in Medio Oriente, come una posizione politica legittima, nascondendo il regime di apartheid in atto nei territori palestinesi».

brigata ebraica cinisello-2

«Ascoltare in silenzio quelle tristi bugie non sarebbe stato un segno di maturità o prudenza ma piuttosto di complicità. Il bilancio della giornata è quindi positivo. Siamo felici di aver partecipato ad un primo momento di netta contrapposizione alle politiche del governo giallo-verde sia a livello locale che nazionale. Ma siamo ancor più felici di aver incontrato tante persone che spontaneamente si sono unite a noi ed ai nostri messaggi».

«Per noi l'antifascismo non è uno stendardo da rispolverare una volta all'anno, ma la determinazione di creare proposte ed azioni politiche».

Poi lo stesso Collettivo aggiunge una nota a margine, dopo le parole di condanna da parte dell'amministrazione comunale, con un attacco diretto al consigliere comunale della Lega Augusto Meroni, reo di aver pubblicato sul social network Facebook, nel 2015, dei meme "nostalgici" sul Duce:

Post sul Duce di Augusto Meroni Cinisello

«La festa della Liberazione è ormai conclusa. La retorica istituzionale del sindaco sul 25 aprile come generica festa "di chi, sacrificando la propria vita, ha consentito a tutti noi di viveri in tempi di pace, di libertà e di democrazia" può essere rimessa nell'armadio, pronta per essere riutilizzata il prossimo anno».

«Ora si può iniziare ad attaccare chi ieri ha portato la contestazione in piazza e, soprattutto, si può tornare a dire davvero quello che si pensa dei partigiani e della giornata del 25 aprile. Un po' come faceva qualche tempo fa quel consigliere comunale (Augusto Meroni, ndr) che il 25 aprile era sull'attenti di fianco al sindaco mentre parlava "del dovere di fare capire ai nostri ragazzi quanto sia bello poter assaporare il profumo della libertà". Non basta qualche parola ipocrita messa in fila da sindaci ombra, un vestito elegante e l'aria da finto moderato per nascondere chi siete veramente».

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