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La dichiarazione di voto di alcuni consiglieri del Pd (clicca per ingrandire)

La dichiarazione di voto di alcuni consiglieri del Pd (clicca per ingrandire)

5 "dissidenti" del Pd su Irpef: «Preoccupati, no all'autoritarismo»

Il voto in consiglio comunale è stato compatto, ma qualche consigliere comunale del Partito Democratico ha espresso la propria ansia: «La delibera non ci soddisfa, serve maggiore condivisione nelle scelte»

L’aumento dell’addizionale Irpef all’alba del 1 ottobre è diventato realtà, ma certamente qualche strascico politico nella maggioranza c’è stato.

Il voto in consiglio comunale è stato compatto, ma qualche consigliere comunale del Partito Democratico (Franco Marsiglia, Giacomo Parafioriti, Andrea Ronchi, Katia Salmi e Rita Seghizzi) ha espresso le proprie preoccupazioni, pur votando la delibera, nella dichiarazione di voto.

Si legge nella dichiarazione (leggibile interamente cliccando sulla foto) che «la scelta di non applicare la Tasi è stata condivisa sulla base di assicurazioni ricevute dalla Giunta che il bilancio aveva tutte le garanzie per fronteggiare qualsiasi imprevisto».

E ancora: «Per senso di responsabilità votano una delibera che non li soddisfa ribadendo l’assoluta necessità di una maggiore condivisione (reale, non formale) nella programmazione economica e sulle scelte strategiche».

Non in ultimo: «Esprimono preoccupazione per la situazione ed evidenziano che una delle cose che chiederanno sarà una riconsiderazione delle scelte fatte, fra cui la tassazione del reddito tramite l’addizionale Irpef».

La chiosa è tutto un programma: «[…] auspicano un Pd nuovo e coraggioso, capace di un rapporto autorevole e non autoritario con Cinisello e in grado di ponderare le scelte nell’interesse dei cittadini».

Il consigliere comunale di Cittadini Insieme Enrico Zonca sottolinea: «Alla fine qualche consigliere comunale del Pd finalmente è uscito dal silenzio e, pur votando a favore dell'aumento della tassazione sui redditi, ha espresso tutto il suo dissenso nel confronti della banda Trezzi-Ghezzi. Un buon segnale, ma ancora insufficiente».

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