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Bullismo e nonnismo in Villa Ghirlanda, prevenzione, famiglia e le buone regole

Si è tenuto sabato 29 settembre, presso Villa Ghirlanda Silva a Cinisello Balsamo, l’evento pubblico organizzato dall’associazione culturale "Amici Dello Stretto", intitolato "Bullismo o Nonnismo". Ecco il riassunto della serata con tutti gli interventi dei partecipanti

Si è tenuto sabato 29 settembre, presso Villa Ghirlanda Silva a Cinisello Balsamo, l’evento pubblico organizzato dall’associazione culturale "Amici Dello Stretto", intitolato "Bullismo o Nonnismo".

Durante la serata ci sono stati diversi interventi interessanti, ad aprire il convegno è stato il presidente di "Amici dello Stretto" Davide Geraci che ha fatto gli onori di casa: «E’ fondamentale parlare di bullismo, ed è ancora più importante la prevenzione del bullismo, pensiamo che è prioritario parlarne di continuo per generare azioni dagli effetti importanti, fra adolescenti, famiglia e istituzioni».

Ha proseguito Geraci parlando della sua associazione: «E' costituita da un gruppo di persone unite per il raggiungimento di un determinato scopo di interesse collettivo che utilizza le proprie risorse finanziarie per scopi, educativi, religiosi, culturali, sociali e di pubblica utilità. Gli obiettivi sono il dar voce e peso culturale al patrimonio di idee, sensibilità ed esperienze di quanti sono impegnati nel sociale ed animati da un profondo senso di giustizia, di democrazia e di partecipazione; il rilanciare la questione morale, della trasparenza e dell’efficienza che deve caratterizzare l’azione culturale ed amministrativa; infine proporre, incoraggiare ed eventualmente coordinare studi, iniziative, mostre o convegni intesi ad approfondire la conoscenza degli usi, dei costumi e delle tradizioni locali».

Evento su bullismo e nonnismo in Villa Ghirlanda

Presente alla serata l'assessore alla famiglia Riccardo Visentin: «Come assessorato, abbiamo creato una compartimento completamente dedicato alla centralità della persona. Sappiamo che la famiglia deve essere nostra alleata nella risoluzione delle difficoltà quotidiane che ognuno di noi affronta nella crescita personale e quella dei propri figli».

Anche l'assessore all'istruzione Maria Grazia Fumagalli è intervenuta: «La posizione avvantaggiata che ha beneficiato la mia professione di insegnante, ha permesso di vedere il fenomeno del bullismo nel luogo di nascita, e di conseguenza cogliere le dinamiche di sviluppo. Questo è un tema prioritario dell’amministrazione comunale».

Giovanni Colletti, capitano dell'arma dei carabinieri e comandante della 6ª sezione indagini telematiche di Milano, ha aggiunto: «Sono stati fatti passi in avanti, per i retai a mezzo web, grazie anche alla legge 71, che spesso non gratifica in modo definitivo la vittima. Le indagini sono complesse e lente, spesso portano a individuare l’ubicazione dei server in paradisi fiscali, anche per le forze dell’ordine accompagnate dalle procure viene spesso disatteso l’esito positivo nella possibilità di accesso ai dati per la cancellazione di immagini o messaggi oggetto di reato».

Il capitano poi ha chiuso: «Sapere, conoscere, i comportamenti dei propri figli fino alla maggiore età, è un dovere, continuare a monitorare la crescita è educare i propri figli alle scelte della loro vita, è il lavoro del genitore. Abbiamo la possibilità di osservare la vita via web dei nostri figli, installando sul modem di casa un software “Parental Control” che traccia tutta la navigazione in entrata e in uscita; non spiamo i nostri figli, ma capiamo come e dove correggerli».

Il professore e dirigente scolastico Francesco Antonio Malaspina ha spiegato: «Adulti che non rispondono, e pessimi esempi, pare sia questa la situazione che sta vivendo la società moderna. I giovani necessitano di motivazioni per superare le difficoltà di crescita, la formazione dovrebbe essere uno strumento di base, il dialogo e componente fondamentale come strumento di contrasto. Il genitore deve sempre vigilare, la relazione con la famiglia sotto forma di cittadinanza attiva, responsabile e di conseguenza consapevole».

Malaspina ha concluso: «La realtà non riesce a riconoscere il valore fondamentale nella professione dell’insegnante, professore o docente, ogni giorno varcano l’ingresso nelle scuole 7800 fra bambini e ragazzi; Il lavoro di istruzione è distribuzione dei valori, portatore di benessere, e costruzione di consapevolezza».

Alla kermesse è intervenuto anche il comandante della polizia locale di Cinisello Balsamo Massimo Crippa: «Ci siamo sempre occupati di fare formazione nelle scuola con il programma di educazione stradale, rivolgendoci a scuole elementari, medie e parti di superiori».

Crippa ha terminato: «Da diversi anni, abbiamo creato una divisione di uomini e donne con una sensibilità maggiore sul tema del bullismo; abbiamo portato a termine un programma nelle scuole cittadine che ha visto coinvolti 600 risorse. Quello che abbiamo colto è che si è abbassata l’età dei soggetti coinvolti in azioni di bullismo, si sono alzati i numeri dei casi».

Poi ha preso la parola lo psicologo, psicoterapeuta di "Pepita Onlus" Marco Bernardi: «Spesso si vieta di uscire di casa ai propri figli nella vita reale, e poi si lasciano soli nelle loro camere collegati con pc, tablet e smartphone nell’intero mondo virtuale internet. Sin da piccoli abbiamo accompagnato e insegnato nella vita reale ad attraversare una strada mano per la mano ai nostri figli, perché spesso li lasciamo da soli nel mondo virtuale?»

Chiude Bernardi: «Forse pensiamo, loro sono nativi digitali, conoscono più di noi, magari ci risolvono anche delle difficoltà di gestione con apparati tecnologici, si è vero, ma non sono esperti. Creare una carta delle regole sui valori con i propri figli è prioritario, sono in una fasce delicata della loro crescita, l’adolescenza».

Alla fine ha chiuso i lavori Geraci ringraziando i partecipanti, invitandoli al taglio della torta e alla consegna delle targhe di riconoscimento alla partecipazione dell’evento.

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