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Comune, Aler, Regione e Prefettura: un patto a 4 per garantire sicurezza negli alloggi pubblici

Un nuovo protocollo è stato siglato martedì 29 settembre in Prefettura a Milano: il documento si pone l'obiettivo di affrontare il tema delle occupazioni abusive del patrimonio pubblico in termini di prevenzione di forme di illegalità e criminalità diffusa

Il momento della firma del Protocollo di sicurezza urbana

Comune, Aler, Regione e Prefettura: un patto a quattro per garantire più sicurezza negli alloggi pubblici. Dopo il Protocollo d’intesa tra Comune di Cinisello Balsamo e Aler Milano per contrastare il fenomeno dei veicoli abbandonati nei caseggiati di proprietà di quest'ultima, un secondo e più decisivo Protocollo è stato siglato nella mattinata di martedì 29 settembre nella sede della Prefettura di Milano in tema di sicurezza urbana.

Il documento si pone l'obiettivo di affrontare il tema delle occupazioni abusive del patrimonio pubblico in termini di prevenzione di forme di illegalità e criminalità diffusa. Questa volta, oltre al Comune, il patto vede tra i firmatari anche Regione Lombardia.

La Prefettura farà poi da cabina di regia per garantire la sinergia di tutte le forze dell’ordine.

Il sindaco Giacomo Ghilardi, presente all'incontro per conto del Comune di Cinisello Balsamo, spiega: «Il tema delle politiche abitative e quello della sicurezza urbana si intrecciano inevitabilmente: degrado edilizio, difficoltà di convivenza, occupazioni abusive, presenza di attività illegali. Tutti fenomeni che pregiudicano la qualità della vita dei nostri cittadini».

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Poi continua: «Le forze dell’ordine sono già impegnate, con grande professionalità, su tutto il territorio, non senza risultati significativi che hanno visto anche diversi arresti. Tuttavia serve un approccio integrato con tutti gli attori presenti per rendere effettive e concrete nel tempo le azioni di contrasto. Da qui la necessità di una collaborazione più forte e incisiva con Aler, proprietaria degli immobili».

Nello specifico, il Protocollo prevede interventi di prevenzione del fenomeno delle occupazioni abusive, azioni di controllo e definisce in modo più puntuale le modalità di intervento nelle azioni di sgombero e di assegnazione degli alloggi.

Tra gli interventi di prevenzione del fenomeno delle occupazioni abusive è previsto il recupero degli alloggi sfitti e l'installazione, a cura di Aler, di un sistema di videosorveglianza all'interno delle aree comuni dei propri caseggiati, collegato con il sistema di videosorveglianza comunale.

Gli interventi di controllo si concretizzeranno principalmente in un monitoraggio puntuale e continuo di tutti gli assegnatari e degli occupanti abusivi degli alloggi, sia di proprietà comunale sia di Aler. Un patrimonio che conta 1.179 alloggi di edilizia residenziale pubblica di cui 365 del Comune e 814 di Aler.

L'obiettivo prioritario è quello di evitare che, a seguito degli sgomberi, gli alloggi vengano abbandonati per un lungo periodo prima della loro riassegnazione o anche a causa della mancanza di risorse economiche per la ristrutturazione. Analogamente le nuove assegnazioni dovranno essere tempestive e garantire il giusto mix sociale, come previsto dalle recenti normative regionali.

Le azioni previste nel patto coinvolgono diversi attori: per il Comune la polizia locale e i servizi sociali. Aler Milano metterà a disposizione del proprio patrimonio una task force: operatori impegnati 7 giorni su 7, per 24 ore, dedicati al contrasto del fenomeno delle occupazioni abusive, che intervengono sia in flagranza di reato che in situazioni di occupazioni consolidate. Regione Lombardia si impegna a supportare le azioni attraverso un finanziamento finalizzato ai programmi di recupero e riqualificazione del patrimonio pubblico, in base alle disponibilità di bilancio.

Il sindaco Ghilardi termina rivolgendosi alla cittadinanza: «Il Patto Sicurezza è finalmente realtà! Siamo pronti a programmare sgomberi di abusivi e riassegnare gli alloggi ai cittadini regolari in difficoltà, implementare sistemi di video sorveglianza grazie all’aiuto di Regione e intensificare gli interventi delle forze dell’ordine. Fin dall’inizio ho lavorato sodo, insieme al Prefetto e alle Forze dell’ordine, a Regione Lombardia con l’assessore Stefano Bolognini ed a Aler Milano, per provare a restituire decoro e legalità al quartiere Sant’eusebio. Con la sottoscrizione del protocollo sicurezza, abbiamo compiuto un altro grande passo in avanti verso il ripristino della legalità. Dopo oltre 30 anni siamo pronti a liberare Sant’Eusebio e a restituire il quartiere ai cittadini per bene così come faremo in altre zone molto difficili della nostra città. Pazienza, determinazione e coraggio».

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