Lunedì, 17 Maggio 2021
Cinisello Balsamo Via XXV Aprile

Fumagalli va giù duro: «Cinisello aggredita, siamo vicini al collasso»

Il presidente di Legambiente Cinisello spiega: «Quadro degradato e al limite della sostenibilità ambientale e della vivibilità. L'amministrazione ha pianificato un ulteriore consumo di terreni liberi e verdi»

Ivan Fumagalli, presidente Legambiente Cinisello

E’ duro l’attacco all’attuale amministrazione comunale da parte di Legambiente Cinisello Balsamo che ha deciso di impugnare il Pgt facendo ricorso, chiedendone l’annullamento al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Ivan Fumagalli, presidente di Legambiente Cinisello Balsamo e promotore del ricorso, sottolinea che «Questa città è urbanizzata per il 74% del proprio territorio, è circondata su tre lati da autostrade e superstrade urbane sulle quali transitano ca. 250.000 veicoli/giorno, vi vivono oltre 74.000 persone con una densità di 5.668 abitanti per Km², registra un elevatissimo inquinamento atmosferico ed acustico (tra i più alti d'Italia), presenta un elevato numero di appartamenti vuoti, ha un trend abitativo in decremento nonostante ca. 5.000 nuovi appartamenti costruiti negli ultimi 13 anni, ha poche piste ciclabili per di più disegnate sull'asfalto e ha un trasporto pubblico che si è progressivamente ridotto negli ultimi anni».

Continua il presidente: «In un quadro così degradato e al limite della sostenibilità ambientale e della vivibilità, l’amministrazione comunale non ha trovato di meglio che pianificare un ulteriore consumo di terreni liberi e verdi, continuare a cementificare con decine e decine di palazzi e nuovi ipermercati, ridurre un parco pubblico per inserirvi un centro benessere privato».

Ancora Fumagalli: «Se non verranno fermati grazie al richiamo del rispetto della normativa vigente e da una forte azione sociale, continueranno l'aggressione al territorio già fortemente compromesso portandolo al collasso».

Termina Fumagalli: «Sono previste, con il nuovo Pgt, edificazioni per altri 5.231 abitanti, che potrebbero arrivare ad oltre 8.000) che si insedieranno in zone già altamente inquinate per la presenza di concentrazioni in aria di sostanze ad alto rischio dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. Nuovi palazzi vicini a infrastrutture ad elevatissimo traffico, nonché altri ipermercati e centri commerciali per circa 140.000 m² che attrarranno altre migliaia di auto aumentando ulteriormente  l'inquinamento».

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