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Gasparini in difesa del MuFoCo: «Deve diventare museo nazionale»

Dopo la visita al MuFoCo la deputata del Pd ed ex sindaco di Cinisello Daniela Gasparini torna a parlare della situazione del museo di fotografia cittadino: «Dobbiamo evitare che si ridimensioni o cessi le attività»

Dopo la visita al MuFoCo la deputata del Pd ed ex sindaco di Cinisello Balsamo Daniela Gasparini torna a parlare della situazione del museo di fotografia cittadino.

Così Gasparini: «Con i colleghi Roberto Rampi, Simona Malpezzi e Lia Quartapelle, abbiamo visitato il Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo. Già nelle settimane scorse avevamo, come parlamentari milanesi, firmato un appello per evitare che "Forma e "MuFoCo" fossero costretti a ridimensionarsi o fermare le attività».

Spiega la deputata: «La Città Metropolitana di Milano, luogo d’eccellenza internazionale per moda e design, non può arretrare in campo culturale e rinunciare al sostegno e alla valorizzazione della fotografia».

Termina Gasparini: «Il Museo della Fotografia di Cinisello Balsamo è l’unico museo fotografico pubblico italiano e ha più di 2 milioni di foto, con 28 fondi d’archivio, oltre 600 autori italiani e stranieri, e una biblioteca di 20.000 volumi».

A fine anno scadrà la convenzione che lega la Provincia di Milano al museo come socia (e poi nascerà la Citta Metropolitana). Così facendo resterebbe soltanto il Comune di Cinisello a tirare le fila e il museo rischia seriamente di cessare di esistere.

L'impegno di questi parlamentari è quello di fare riconoscere come patrimonio nazionale il museo, magari con aiuto economico da parte del Ministero.

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