Mercoledì, 23 Giugno 2021
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Armi alla polizia locale, Ghilardi: «Abbattuto dall'opposizione il muro ideologico di sinistra»

La Lega Nord mette il proprio cappello sull'approvazione del regolamento che introduce l'armamento ufficiale del corpo di polizia locale e il consigliere comunale Giacomo Ghilardi ripercorre le tappe che hanno portato a questa storica introduzione

Giacomo Ghilardi, consigliere comunale cinisellese

La Lega Nord mette il proprio cappello sull'approvazione del regolamento che introduce l'armamento ufficiale del corpo di polizia locale e il consigliere comunale Giacomo Ghilardi ripercorre le tappe che hanno portato a questa storica introduzione nel Comune di Cinisello Balsamo.

Così il leader locale del Carroccio: «Il tema dal quale e' scaturita l'approvazione dell'armamento del corpo di polizia locale è uno dei principali argomenti che ha animato il dibattito politico negli ultimi venti anni con le varie maggioranze di centrosinistra sempre compatte e decise a non cedere sull'armamento della polizia locale nascondendo pericolosamente la vera realtà in cui versava e versa la nostra città».

Nel 2014, racconta Ghilardi, c'è stato però un cambio di passo: «La svolta ebbe inizio quando il referendum consultivo interno fece registrare una larga maggioranza di agenti a favore dell'arma. Da allora abbiamo cercato di abbattere il muro dell'ideologia che ha sempre bloccato l'avvio di questo iter e che di fatto ha condizionato le scelte in materia di pubblica sicurezza. Cosa al quanto inaccettabile».

Prosegue la cronistoria il consigliere comunale: «Nel 2016 circa il 22% dei 13.860 interventi, pari a 3.000 interventi, sono legati a problematiche di sicurezza urbana. 3.000 interventi di svariato tipo effettuati senza gli strumenti idonei che sommati a tutti quelli avvenuti negli anni precedenti ci si rende conto di essere già andati oltre i tempi consentiti, sempre colpevolmente in ritardo».

Ghilardi incalza: «Nessuno a prescindere vuole il Far-West o ricorrere alle armi, ma nel corso dell'espletamento dei servizi di polizia locale prima o poi accade che il dialogo e le parole non siano sufficienti con i malviventi. Ed essere disarmato di fronte a un delinquente armato è sicuramente una circostanza nella quale i nostri agenti non vogliono e non possono più ritrovarsi».

Ghilardi ha fatto da principio su questa "corsa all'armamento": «Come Lega crediamo che in una società come quella di oggi, nella quale la sicurezza non è mai abbastanza, sia davvero disarmante sapere che chi è incaricato ad espletare servizi di pattugliamento nel territorio cinisellese non abbia un mezzo fondamentale per difendersi e per difendere i cittadini da situazioni di estremo pericolo, che non raramente accadono».

Chiude il leghista: «Per questo siamo convinti che il voto positivo del consiglio comunale sia una svolta storica avvenuto grazie alla caparbietà e al lavoro della Lega e delle liste di centrodestra, di concerto con tutti i cittadini e ai sindacati di polizia locale, al SULPM, che hanno sostenuto una battaglia giusta. Una battaglia che oggi viene portata a termine per il bene della città, degli agenti e dei nostri cittadini».

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