Cinisello Balsamo Viale Romagna

Degrado in Crocetta, i cittadini del quartiere si organizzano e scrivono una lettera aperta

Alcuni cittadini del quartiere Crocetta di Cinisello Balsamo, stanchi del degrado del rione e delle situazioni difficili in cui sono costretti a vivere, dopo le varie denunce, hanno deciso di prendere carta, penna e scrivere una lettera aperta

Due topi immortalati dagli abitanti del quartiere Crocetta

Alcuni cittadini del quartiere Crocetta di Cinisello Balsamo, stanchi del degrado del rione e delle situazioni difficili in cui sono costretti a vivere, dopo le varie denunce, hanno deciso di prendere carta, penna e scrivere una lettera aperta (con tanto di foto allegate scattate domenica 3 settembre di cui sotto potete sfogliare la gallery).

La motivazione? «La situazione di degrado denunciata ad agosto non solo non è stata risolta, ma nell'arco di pochi giorni è addirittura peggiorata. Stanchi e indignati per le condizioni in cui versa il nostro quartiere e vista la totale assenza dell'amministrazione ci siamo coordinati tra cittadini e abbiamo contattato un giornalista del Giorno, che si è reso disponibile a girare con noi per il quartiere e verificare di persona in quali condizioni versa la Crocetta, soprattutto nelle ore notturne. per la impressionante presenza di ratti».

Dopo l'uscita dell'articolo «invece di leggere una presa di coscienza e soprattutto un'assunzione di responsabilità, ci siamo ritrovati a leggere, nell'intervento del sindaco Trezzi, solo le solite e tante promesse che ascoltiamo da anni. Ora vorremmo che la nostra situazione venisse raccontata con le nostre parole e da qui nasce la nostra lettera-denuncia». 

La lettera è a firma Maria Concetta Raho e Domenico Di Gioia (Gruppo Cittadini problematiche Quartiere Crocetta) e ve la riportiamo qua sotto integralmente.

«Siamo cittadini del Quartiere Crocetta e riteniamo che sia giunto il momento di denunciare la situazione in cui versa Cinisello, ma nello specifico il quartiere Crocetta. Abbiamo più volte portato alla luce i problemi sulla sicurezza e sul degrado, problemi reali, documentati con foto, filmati e testimonianze, ci siamo recati presso gli uffici del sindaco sperando in un suo intervento, ma ancora oggi, a distanza di anni la situazione non solo non è stata risolta ma è addirittura peggiorata».

«In più occasioni abbiamo chiesto al sindaco di attuare delle misure per garantire la sicurezza di chi vive in questo quartiere”squilibrato” (cit.Trezzi), un quartiere, dove la legalità è solo pura utopia. Abbiamo chiesto a gran voce l’installazione di telecamere, per monitorare lo spaccio, le risse e lo stesso degrado, ma la Crocetta non è titolata per ottenere questo tipo di supporto».

«Eppure a Cinisello le telecamere sono state installate, in punti strategici, e ce ne sono tante, ma qui no, non servono, forse perchè non si vuole scoprire il vaso di pandora.

«La Crocetta, nonostante sia un quartiere difficile e squilibrato, come più volte riconosciuto anche dal sindaco Trezzi, non fa parte di questo progetto (delle telecamere, ndr), perchè questo quartiere è un problema troppo grande, troppo difficile e forse un problema in cui non conviene metterci le mani».

«Ci siamo rivolti al consigliere Giacomo Ghilardi, unico personaggio politico che da anni porta avanti le nostre richieste, che ascolta e gira nelle vie del nostro quartiere al nostro fianco, ma anche questo ci ha esposti a critiche, da parte dell’amministrazione catalogando i nostri problemi come questioni politiche».

«Intanto, gli italiani vanno via, svendono le loro case pagate con mutui ventennali o trentennali, il quartiere, nel frattempo, nel giro di pochi anni ha perso la sua identità, nulla che riporti alle tradizioni italiane, nulla che ricordi questo quartiere oramai popolato da poche centinaia di italiani, perlopiù anziani, che non hanno la forza e le energie per rivendicare dei semplici diritti».

«Quei pochi giovani che cercano di lottare per il proprio quartiere, per cercare di riportare ordine sicurezza e legalità, vengono sistematicamente etichettati come razzisti o peggio xenofobi. Qui ci sono solo macellerie islamiche, e quei pochi commercianti italiani si sono dovuti adeguare, mettendo a disposizione le loro attività, per vendere prodotti etnici, questo pur di sopravvivere. Qui, non vi è traccia di cartolerie, giornalai, gelaterie, pub, insomma di qualsiasi attività come in ogni quartiere normale, qui non c’è più nulla».

«Intanto si parla della Crocetta, della "Mia Crocetta", ma Crocetta di chi? Qui si ha paura di uscire, si ha paura di parcheggiare, a volte si è addirittura costretti a chiedere il permesso per riuscire a entrare nei nostri condomini, perchè le strade e i marciapiedi sono occupati da gente che ha preso il possesso del quartiere, da chi smercia e delinque a cielo aperto, e si è costretti a fare finta di niente perchè chissà cosa potrebbe accadere».

«Ci è stato detto di denunciare, l’abbiamo fatto ma a nulla è servito. A tutto questo si aggiunge il degrado, un problema anche questo sollevato più volte, ma alle varie etnie, si sono aggiunte enormi colonie di ratti che girano liberamente nelle nostre strade, a ridosso dei parchi giochi e nell’unica area cani del quartiere. I cani giocano a rincorrere i topi, e il più delle volte tornano con la carcassa di qualche ratto in bocca. I ratti, non sono animali domestici, e si dovrebbe sapere che sono portatori di gravissime e mortali malattie, tanto per citarne alcune: tularemia, peste, salmonella, leptospirosi, colera etc…, eppure nessuno fa nulla, nessuno affronta questo problema, nessuno si occupa di vigilare sugli scarichi abusivi e sulla cattiva gestione della spazzatura, qui la differenziata a chi l’andiamo a spiegare?».

«Abbiamo affisso cartelli, in diverse lingue, per sensibilizzare a non buttare i rifiuti per le strade, tempo sprecato, siamo stati derisi e quei cartelli li abbiamo ritrovati per terra, strappati! Oltre a girare liberamente per le strade, i giardini durante domenica 3 settembre abbiamo scoperto che i ratti si sono nascosti nel vano motore della macchina di Domenico Di Gioia, e hanno reciso i fili elettrici, e gli escrementi ritrovati sono la prova della loro presenza».

«Siamo circondati da sterpaglia, però attenzione, il sindaco Trezzi ha dichiarato che il taglio dell’erba e la derattizzazione lungo il Viale Fulvio Testi verrà effettuato in ottobre, quando i ratti andranno in letargo? Dopo che avranno terminato le loro vacanze estive in Crocetta? Qui, in questo quartiere definito dal sindaco Trezzi ”squilibrato” ci vogliono delle ordinanze straordinarie, un servizio dell’ordine presente h 24, ci vuole collaborazione e reale volontà di ascoltare e di fare, ma concretamente e con i fatti!».

«Una società inclusiva per essere definita tale non deve adeguarsi alle regole di chi arriva, ma dovrebbe essere il contrario, la cosi tanto propagandata accoglienza e integrazione deve essere regolamentata e non stravolta a discapito di chi paga le tasse, lavora e vive onestamente. Per terminare i servizi devono essere garantiti a chi le tasse le paga. Noi!!! Le parole lasciano il tempo che trovano e ora non servono più!».

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