Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cinisello Balsamo Via XXV Aprile

Il sindaco alle parrocchie: «Ditemi le vostre necessità e collaboriamo per il bene comune»

Il neoeletto sindaco di Cinisello Balsamo Giacomo Ghilardi ha deciso di scrivere una lettera a tutte le parrocchie presenti in città: «Non uno contro l’altro, ma uno per l’altro. La tradizione cristiana ci ha insegnato questo modo di stare insieme e di questo ho e abbiamo bisogno»

Giacomo Ghilardi durante il video messaggio alla cittadinanza dopo l'insediamento

Il neoeletto sindaco di Cinisello Balsamo Giacomo Ghilardi, tra i vari impegni da primo cittadino e dopo una visita ai ragazzi degli oratori estivi, ha deciso di scrivere una lettera a tutte le parrocchie presenti in città.

Il sindaco infatti, anche in un video messaggio di saluto alla cittadinanza (qui sotto), ha più volte ribadito il suo impegno nel supportare le parrocchie e gli oratori che svolgono un'azione di accoglienza e rappresentano un punto di ritrovo all'interno della comunità cinisellese.

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La lettera inizia con una citazione di Papa Francesco durante il suo discorso ai membri della comunità di vita cristiana del 30 aprile 2015.

Dopo aver sottolineato l'importanza dell'ascolto e del dialogo, il sindaco si propone di istituire momenti di incontro con le comunità parrocchiali e le invita ad esprimere le loro necessità in un'ottica di collaborazione per il bene della città.

«La tradizione cristiana ci ha insegnato questo modo di stare insieme e di questo ho e abbiamo bisogno» afferma il sindaco.

Qui di seguito il testo completo della lettera che è pubblicato sul sito del Comune nella sezione dedicata a “Il sindaco Online”:

«Carissimi amici, una delle cose che mi ha sempre accompagnato nell’impegno politico, che vivo da diversi anni, è la passione per la vita che, come dice il Papa, non può essere “guardata dal balcone”. Questa passione l’ho imparata in casa, dagli amici che ho incontrato e dagli ambienti che ho frequentato. Tra questi l’oratorio è senz’altro uno dei più importanti. In oratorio ho imparato a pregare, a giocare a calcio, a vivere amicizie vere. Poi la passione per la città con le sue possibilità e con le sfide che la attendono. Di questa città ora sono diventato sindaco accettando la responsabilità di amministrarla. Da solo non potrei mai farlo. Per questo chiedo anzitutto a voi di aiutarmi. Di cosa ho bisogno? Ho bisogno di incontrarvi. Il Comune è fatto dai cittadini che abitano in un determinato territorio, perciò il sindaco deve poterli incontrare nelle varie realtà in cui vivono. Ho bisogno di sapere le vostre urgenze. La politica cittadina dovrà sempre partire dai bisogni reali della gente. Uno di questi bisogni credo sia un rilancio delle politiche familiari che faremo nel modo più adeguato alla vita di oggi. Tutta la società si fonda sull’unione di un uomo e di una donna che devono poter essere messi nella condizione di generare figli educandoli liberamente secondo le loro aspirazioni. Ho bisogno di dialogare con tutti. La maggior parte delle preferenze, nelle scorse elezioni, sono andate a candidati che arrivano dal mondo cattolico. Il sindaco ha bisogno che i consigli comunali respirino l’aria dell’ascolto reale, del confronto schietto e del sostegno umano. Non uno contro l’altro, ma uno per l’altro. La tradizione cristiana ci ha insegnato questo modo di stare insieme e di questo ho e abbiamo bisogno. La nostra città è bella e piena di gente viva! Custodiamola, rilanciamola, ringraziando chi ci ha preceduto e facendo insieme i passi necessari per migliorare, affrontando la bella sfida del tempo presente. Vi chiedo una preghiera e una vera collaborazione!.

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