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Venerdì, 27 Maggio 2022
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Accuse di corruzione per Trezzi, M5S: «La politica ci ha ignorato, la magistratura no»

Il portavoce M5S De Rosa: «La politica ha voluto ignorarci, la magistratura no e oggi ne vediamo i risultati. Ancora una volta ribadiamo il nostro no nei confronti del cemento, della speculazione edilizia e del consumo di suolo»

La notizia delle vicende giudiziarie che hanno coinvolti alcuni esponenti del Partito Democratico tra cui l'ex sindaco di Cinisello Balsamo Siria Trezzi, indagata per corruzione, sono salite alla ribalta nazionale e anche il MoVimento 5 Stelle è intervenuto nel dibattito politico tramite il suo parlamentare Massimo De Rosa (capogruppo in Commissione Ambiente) e tramite l'attivista pentastellato cinisellese Giancarlo Dalla Costa.

De Rosa commenta così i fatti: «Le nostre denunce ignorate dalla politica, oggi ascoltate dalla giustizia. La notizia purtroppo non ci sorprende, durante l’intero mandato di Siria Trezzi il Movimento Cinque Stelle si è sempre espresso in maniera contraria al Piano di Governo del Territorio sostenuto dalla sindaca».

Prosegue De Rosa: «Un PGT del quale gli allora consiglieri comunali Giancarlo Dalla Costa e Alessandra Riccardi  (fresca di passaggio tra le fila della Lega di Salvini in Senato, ndr) avevano più volte contestato le incongruenze, arrivando a presentare esposti anche in procura».

E ancora: «Io stesso avevo presentato un’interrogazione parlamentare al riguardo. La politica ha voluto ignorarci, la magistratura no e oggi ne vediamo i risultati. Ancora una volta ribadiamo il nostro no nei confronti del cemento, della speculazione edilizia e del consumo di suolo».

Infine termina: «Bisogna realizzare le opere che veramente servono alle comunità. Non quelle che servono solo a ingrassare il partito del cemento e, come vediamo, a far lavorare la magistratura».

Dalla Costa rincara la dose: «Anni di battaglie in consiglio comunale ed esposti alla magistratura ora producono effetti. Finalmente la magistratura è intervenuta dopo i numerosi esposti del Movimento 5 Stelle che denunciavano le numerose anomalie del Piano di Governo del Territorio. Non hanno voluto ascoltarci in consiglio comunale, ora dovranno spiegarlo ai magistrati e alla città».

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