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I volontari della Protezione Civile sono operativi anche in questi giorni per mettere in sicurezza gli alberi pericolanti dopo la nevicata

I volontari della Protezione Civile sono operativi anche in questi giorni per mettere in sicurezza gli alberi pericolanti dopo la nevicata

M5S: «La gestione del verde pubblico è un disastro, servono un piano e risorse precise»

Il Movimento 5 Stelle denuncia «il disastro della gestione e della programmazione del verde urbano», evidenziato «durante i nubifragi dell'estate scorsa e la recente nevicata del 28 dicembre con numerose piante divelte e rami caduti e/o spezzati in molti punti della città»

Il Movimento 5 Stelle denuncia «il disastro della gestione del verde urbano», evidenziato ancora di più, secondo i pentastellati, «durante i nubifragi dell'estate scorsa e la recente nevicata del 28 dicembre con numerose piante divelte e rami caduti e/o spezzati in molti punti della città che hanno mostrato ancora una volta una carenza di programmazione e gestione».

A farsi portavoce dei 5 Stelle è il capigruppo in consiglio comunale Luigi Andrea Vavassori che spiega: «Nel 2018 è stato completato il censimento arboreo che evidenziava come gli alberi in città sono passati dai 19.024 del 2004 ai 16.121 del 2018 con una riduzione di 2.903 alberi».

Vavassori prosegue: «Inoltre dal censimento arboreo risultano 472 alberi con stato vegetativo mediocre, 189 alberi con stato vegetativo pessimo e 265 alberi con stato vegetativo secco».

Il M5S «chiede invano da anni, sia alla precedente amministrazione sia all’attuale, che siano stanziate risorse adeguate per un piano di manutenzione e forestazione urbana almeno decennale. Un piano che partendo dal censimento arboreo definisca gli obiettivi strategici che la città si pone per il verde urbano e i relativi costi pluriennali»

Per il MoVimento «il piano da adottare al più presto dovrebbe identificare le aree critiche del verde esistente, individuare quali obbiettivi si possono raggiungere in tempi medio/brevi, individuare gli obbiettivi a lunga scadenza, identificare le aree più adatte per la forestazione urbana, identificare le specie di alberi più adatte al nostro territorio, pianificare la sostituzione degli alberi che hanno raggiunto la fine del loro ciclo di vita e pianificare su almeno 10 anni gli interventi da fare e stimare i costi relativi affinché vengano stanziate le relative risorse».

Vavassori aggiunge: «La stesura del piano (fatto da esperti agronomi) in sé non richiederebbe grossi stanziamenti (qualche decina di migliaia di euro), ma permetterebbe di avere una visione a lunga scadenza della gestione del verde urbano. Le risposte finora sono sempre state negative e questo espone la città a tutti i problemi che abbiamo visto in questi mesi mentre una visione più lungimirante potrebbe ridurli notevolmente oltre a piantare nuovi alberi per le future generazioni e dare più “respiro” alle attuali».

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