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M5S: «Con l'evitabile tassa IRPEF la giunta mette le mani nelle tasche dei più deboli»

Il MoVimento 5 Stelle attacca la giunta di Cinisello Balsamo sull'IRPFEF, giudicata come «una tassa evitabile che con l’eliminazione delle esenzioni IRPEF si è tradotta nel mettere le mani nelle tasche dei cittadini più deboli»

E' scontro sull'Irpef tra M5S e giunta

Il MoVimento 5 Stelle attacca la giunta di Cinisello Balsamo sull'IRPFEF, giudicata come «una tassa evitabile».

A spiegare il tutto ci pensa il capogruppo M5S in consiglio comunale Luigi Andrea Vavassori di cui riportiamo integralmente il ragionamento:

«Giovedì 1 ottobre il consiglio comunale si è riunito per ratificare la variazione urgente di bilancio che la giunta aveva approvato il 4 agosto 2020. La variazione riguardava l’aumento delle entrate per un contributo del governo di circa 2,4 milioni di euro a copertura delle previste minori entrate».

«Il M5S ricorda che il bilancio 2020-2022 è stato approvato il 29 luglio 2020 e che la giunta ha varato solo dopo 5 giorni la variazione di bilancio. Questa variazione conferma che la sciagurata decisione fatta dalla giunta nel bilancio di luglio di eliminare le esenzioni dell’addizionale IRPEF per i redditi inferiori ai 15.000 euro si poteva evitare».

«L’eliminazione delle esenzioni IRPEF per i redditi inferiori a 15.000 euro (ovvero i pensionati con pensioni basse, i precari, chi fa lavori saltuari, etc…) ha comportato per oltre 18.000 cittadini che si trovano in questa condizione il contributo di 1 milione di euro di tasse in più pari a circa 50-60 euro all’anno per ognuno».

«Con questo contributo dello Stato per le minori entrate si poteva coprire per l’appunto il milione di euro che deriva dall’eliminazione delle esenzioni IRPEF».

«In campagna elettorale Ghilardi e la sua maggioranza avevano un punto nel loro programma che era "meno tasse". Lo slogan del centrodestra è sempre stato che loro non metteranno mai le mani nelle tasche dei cittadini, ma che con l’eliminazione delle esenzioni IRPEF si è tradotta nel "mettere le mani nelle tasche dei cittadini più deboli"».

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«Ma la beffa è che se le minori entrate non raggiungono i 2,4 milioni di euro la differenza dovrà essere restituita allo Stato. In questi mesi difficili abbiamo visto il sindaco Ghilardi e i suoi assessori sui social come Facebook promuovere la loro immagine con selfie e altro, ma forse sarebbe stato più utile se avessero lavorato per evitare di far pagare le tasse ai cittadini più deboli».

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