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Quando Menegardo diceva: «Mi candido per fiducia a Trezzi»

Dopo le dimissioni del consigliere comunale Mattia Menegardo di Sel si sono scatenate a Cinisello Balsamo un fiume di reazioni incredibili. Sindaco ombra e mancanza di fiducia in Siria Trezzi le motivazioni del dimissionario, ma ecco cosa diceva due mesi fa

La lettera di dimissioni di Mattia Menegardo (clicca per ingrandire)

Giornata convulsa nella politica di Cinisello Balsamo quella del 23 luglio: il consigliere comunale di Sel (quindi della coalizione della maggioranza appena insediatasi in città) Mattia Menegardo ha rassegnato le sue dimissioni scatenando un fiume di reazioni. Dal sindaco Siria Trezzi al gruppo locale di Sel, ma anche in tutti i partiti di maggioranza e opposizione.

Neanche due mesi di parlamentino quindi, e c'è già da nominare un nuovo consigliere comunale, ma certo risuonano davvero stonate le parole che soltanto qualche giorno prima delle elezioni comunali Mattia Menegardo usò per candidarsi: «Ho 26 anni e sono cresciuto a Cinisello Balsamo, prima nel quartiere di Sant'Eusebio poi a Borgomisto. Sono laureato in Scienze Politiche all’università statale di Milano, una laurea molto utile, infatti da più di due anni come lavoro faccio il giardiniere».

Continua Menegardo nella sua presentazione pre-elettorale: «Da pochi mesi sono riuscito ad andare a vivere da solo, che di questi tempi è un buon traguardo. Sono stato consigliere comunale a Cinisello Balsamo per SEL dal 2009 al 2012, e mi sono occupato di bilancio, territorio e servizi. Mi candido perché Siria ha bisogno di persone di cui fidarsi ed io, nei quattro anni di lavoro insieme, ho dimostrato di essere una di queste».

Una fiducia che nel giro di un paio di mesi si è dunque dissolta.  

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