Giovedì, 29 Luglio 2021
Cinisello Balsamo Via XXV Aprile, 4

Da venerdì 23 marzo "Cinisello Hub" al centro culturale il Pertini, M5S: «Il "mostro" si mostra»

Dalla giornata di venerdì 23 marzo al 22 aprile i cittadini di Cinisello potranno vedere e conoscere il progetto "CiniselloHub-La porta della Città Metropolitana" in mostra al Pertini". Il MoVimento 5 Stelle: «Il mostro-centro commerciale si mostra alla città»

Il volantino dell'evento di presentazione del progetto ai cittadini

Dalla giornata di venerdì 23 marzo al 22 aprile i cittadini di Cinisello Balsamo potranno vedere e conoscere il progetto "CiniselloHub-La porta della Città Metropolitana" in mostra al Pertini". Il piano di intervento integrato (PII) Bettola si presenta ufficialmente alla città per raccontare tutti i dettagli del progetto il cui cantiere è in procinto di partire.

Se da un lato c'è l'amministrazione comunale che orgogliosa presenta il mega progetto che riguarderà la città di Cinisello Balsamo, dall'altra c'è il MoVimento 5 Stelle locale che parla di «mostro commerciale più grande d’Italia che sorgerà nella nostra città».

Spiega il consigliere comunale Giancarlo Dalla Costa: «Al centro culturale il Pertini verrà presentato "CiniselloHub" che pone in risalto la parte “bella” ovvero il “capolinea della metropolitana M1 e futura M5, oltre a bar, ristoranti, attività culturali, aggregative e di svago, tra le quali anche un multisala e un planetario”».

Poi scatta la polemica: «Occultano invece il peso e le conseguenze di un centro commerciale gigantesco: 165.000 mq di cemento (quello di Arese è di 95.000 mq), 19 sale cinema, 270 negozi, decine di migliaia di auto e visitatori ogni giorno che faranno collassare tutta l’area già oggi fortemente congestionata nelle ore di punta per la congiunzione delle uscite di A4, A52 e viale Fulvio Testi».

A supporto di questa tesi Dalla Costa aggiunge: «La stessa Società Autostrade in una nota ha affermato che questo progetto “potrebbe essere causa della crisi del sistema viabilistico dello svincolo autostradale e dell’area urbana circostante, con particolare gravità a riguardo dell’innesto sulla SS36 (viale Fulvio Testi, ndr) in direzione di Lecco"».

Il consigliere prosegue parlando di inquinamento: «Non si parla delle ricadute del maggiore traffico sull’inquinamento dell’aria già oggi critico e sull’inquinamento acustico fuori legge in quell’area, soprattutto sulle ricadute degli inquinanti sulla salute pubblica e sull’ambiente».

Di posti di lavoro: «Non si parla del fatto che questo sarà il primo esempio su vasta scala di “cannibalismo” tra centri commerciali; che ne sarà de Il Gigante, del Vulcano e del Centro Sarca di Sesto San Giovanni, dello stesso Auchan di Monza e di tutti i lavoratori impiegati, quando chiuderanno il saldo di lavoratori sarà positivo o negativo?».

E di consumo di suolo: «Le due grandi rotonde, oggi verdi, verranno totalmente cementificate così come hanno già fatto pochi giorni fa con l’area agricola di via Valtellina, angolo Cesare Battisti. La sinistra che governa da sempre la città la ha soffocata e ferito il territorio con un consumo scriteriato ed eccessivo di suolo tanto da averne cementificato il 75%. Cosa ha a che fare la sinistra con la tossicità del consumismo?

Chiude Dalla Costa: «I centri commerciali sono diventati delle cattedrali nelle quali si celebra il rito del vendere e comprare, sganciato da reali bisogni e che porta con facilità allo spreco quando enormi quantità di alimenti freschi o vicini alla scadenza vengono buttati nella spazzatura. Queste mega strutture fanno chiudere i negozi di vicinato e impoveriscono le relazioni sociali nei quartieri favorendo il ritorno alla città dormitorio di un tempo. Povera sinistra di Cinisello Balsamo chissà se si è mai chiesta: “Serve realmente un altro centro commerciale (gigantesco) ai cinisellesi?”».

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