Lunedì, 2 Agosto 2021
Cinisello Balsamo Via XXV Aprile

Approvata la mozione "antifascista": città "vietata" a chi tiene comportamenti fascisti, razzisti e discriminatori

Nella serata antecedente al "Giorno della Memoria" si è tenuto a Cinisello Balsamo un consiglio comunale in cui, tra le altre questioni, è passata una cosiddetta "mozione antifascista". A votarla sono stati Pd, Liberi e Uguali e Cinisello Balsamo Civica

Un momento della manifestazione del 27 gennaio al Parco Nord

Nella serata antecedente al "Giorno della Memoria" si è tenuto a Cinisello Balsamo un consiglio comunale in cui, tra le altre questioni, è passata una cosiddetta "mozione antifascista" che vieta in città la concessione di spazi, patrocini, contributi di qualunque natura a coloro i quali non garantiscano di rispettare i valori sanciti dalla Costituzione, professando e/o praticando comportamenti fascisti, razzisti, discriminatori verso ogni orientamento di identità di genere.

Durante la votazione della mozione hanno votato a favore il Partito Democratico compatto, il consigliere comunale Alberto Amariti di Liberi e Uguali e la lista civica Cinisello Balsamo Civica. Forza Italia e il MoVimento 5 Stelle invece sono usciti dall'aula mentre si sono astenuti la lista Cittadini Insieme e Riccardo Visentin (NOI con L'ITALIA-UDC).

Liberi e Uguali ha successivamente attaccato chi è uscito dall'aula: «Forza Italia e M5S non hanno ritenuto l'argomento abbastanza importante e sono usciti dall'aula subito prima dell'inizio della discussione».

Anche il Partito Democratico ha spiegato: «Il "Giorno della Memoria" è una giornata importante, durante la quale ricordiamo le vittime innocenti dell’Olocausto. Per non dimenticare, mai. In virtù di ciò, abbiamo approvato la "mozione antifascista" che vieta la concessione di spazi, patrocini, contributi di qualunque natura a coloro i quali non garantiscano di rispettare i valori sanciti dalla Costituzione, professando e/o praticando comportamenti fascisti, razzisti, discriminatori verso ogni orientamento di identità di genere».

Il sindaco Siria Trezzi a latere: «Il fascismo non è morto. È ancora qui tra di noi: quando diamo la colpa di quello che non va a chi è più debole; quando bruciamo fantocci dei nostri avversari; quando accettiamo che i nostri avversari vengano picchiati e insultati; quando inventiamo notizie false; quando vaneggiamo sull’uomo forte al comando; quando parliamo di un noi e di un loro togliendo agli ultimi il diritto all’umanità. Per questo esiste il giorno della memoria: per non dimenticare cosa è stato il fascimo e soprattutto cosa continua a essere».

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