rotate-mobile
Cinisello Balsamo Cinisello Balsamo / Via Fabio Filzi, 15

Otto famiglie occupano uno stabile, Trezzi: "No al dialogo, rispondano delle loro azioni"

Otto famiglie di Cinisello Balsamo, italiane e migranti, hanno occupato uno stabile privato in via Filzi. La loro voce: "Questo posto è abbandonato, entriamo perché obbligati dall'inverno", il sindaco Trezzi replica: "Lo stabile non può essere utilizzato per scopo abitativo"

Otto famiglie di Cinisello Balsamo, italiane e migranti, hanno occupato nello scorso weekend lo stabile privato in via Filzi 15.

Proprio loro fanno sapere che sono "da settimane senza una casa e senza un’alternativa che non fosse la strada per noi e per i nostri bambini".

Hanno deciso di riutilizzare "questo posto abbandonato da anni perché obbligati dall’inverno stringente, dal momento che il percorso con l’Agenzia Casa del Comune non ha portato a nulla".

Il loro grido è: "Non vogliamo togliere niente a nessuno e non crediamo che questa sia una soluzione permanente, lo facciamo solo per garantire il diritto a un’infanzia felice anche ai nostri bambini. Quello che oggi può sembrare un nostro problema è, in realtà, un disagio crescente per una sempre più vasta parte della popolazione".

Proseguono gli occupanti: "Non saremo un problema per il quartiere, intendiamo invece essere una risorsa per la città e un punto di riferimento per tutte le persone bisognose.

Venuta a conoscenza dei fatti il sindaco Siria Trezzi ha voluto rilasciare una secca nota: "Il gruppo è vicino al Movimento Casa Cinisello, che occupa già uno stabile in via Cremona: con questi soggetti non è possibile avere alcuna interlocuzione".

Poi prosegue: "Nella nostra città sono state e saranno utilizzate tutte le possibilità che la Regione e lo Stato mettono a disposizione per affrontare l’emergenza casa e spesi tutti i fondi possibili per sostenere l’affitto e la morosità incolpevole".

E ancora: "Non ci sono inoltre alloggi in dotazione al Comune liberi, perché tutti assegnati (dopo essere stati restaurati). Inoltre la proprietà ha avanzato richiesta di variante della destinazione d’uso dello stabile, che non può quindi essere utilizzato per scopo abitativo".

Chiude Trezzi: "Il problema dell’abitare c’è, ma sono fermamente convinta che non si possa risolvere e affrontare nel modo scelto da queste persone e gruppi, che risponderanno delle loro azioni".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Otto famiglie occupano uno stabile, Trezzi: "No al dialogo, rispondano delle loro azioni"

MilanoToday è in caricamento