Cinisello Balsamo Cinisello Balsamo / Via Carlo Martinelli

PD: «Bicocca lascia Villa Forno, è un disastro della giunta Ghilardi»

Il Partito Democratico attacca duramente la giunta di centrodestra in merito all'addio della Bicocca, avvenuto durante l'estate: «Dopo tre anni di tentennamenti e di mancate scelte, la perdita dell'università Bicocca rappresenta una sconfitta per Cinisello»

Il Partito Democratico accusa la giunta di centrodestra di non aver fatto niente per impedire l'addio dell'università Bicocca che ha traslocato da Cinisello Balsamo durante l'estate. Così il PD in un comunicato articolato che riportiamo integralmente:

«L’università Bicocca lascia Villa Forno dopo 12 anni e Cinisello Balsamo perde la sua sede universitaria. Nessun comunicato stampa o dichiarazione da parte del sindaco o della giunta tramite i canali istituzionali per commentare una notizia preoccupante che giunge dopo tre anni di tentennamenti da parte dell’amministrazione rispetto alla gestione di Villa Forno».

«Tre anni in cui la giunta non ha mai provato a interloquire seriamente con l’università, la cui ex rettrice ricordiamo è oggi ministro dell’università e della ricerca, e a presentare una qualche proposta concreta per il futuro di Villa Forno».

«Ricordiamo le parole altisonanti dell’agosto 2019 con cui l’assessore Zonca lanciava una manifestazione di interessi che avrebbe dovuto raccogliere nuove proposte di gestione “che portino un reale valore aggiunto a Balsamo e all’intera città”. Peccato che questa manifestazione d’interesse, come denunciato dal Partito Democratico a gennaio 2020, fosse stata lanciata senza neanche incontrare l’università e prevedendo un affitto base di 336.000 euro, difficilmente sostenibile alle attuali condizioni di mercato».

«Alla fine avevano partecipato solo due soggetti e, nonostante le dichiarazioni dell’assessore stesso, che si era impegnato a emanare un successivo bando, nulla è successo nei due anni successivi».

Il capogruppo del PD Andrea Catania spiega: «Il fallimento della giunta Ghilardi è completo e investe più fronti. Da un punto di vista patrimoniale, ricordiamo le accuse dell’assessore Zonca che aveva lamentato il fatto che Bicocca non pagava alcun affitto....ora non solo il Comune continuerà a non percepire affitti, ma dovrà pure attrezzarsi per sostenere i costi di gestione ordinaria e di apertura della Villa e del suo parco». 

L'ex assessore prosegue: «Ma anche rispetto all’attrattività della nostra città il danno è incalcolabile, visto che la presenza dell’università era richiamata dalla stessa Agenda Strategica di Assolombarda per il Nord Milano come valore aggiunto».

Poi aggiunge: «Infine, ne risulterà impoverita l’offerta cultura e didattica, dato che la collaborazione con Bicocca aveva consentito di lanciare un progetto come quello della didattica digitale nelle scuole cinisellesi, il Polo di Biblioteca Digitale, gli spazi studio per studenti oltre che svariate iniziative».

Il comunicato stampa prosegue: «L’apertura di Villa Forno al pubblico nel 2009 è stata infatti il risultato di un lungo percorso che ha portato nel 1999 all’acquisizione da parte dell’amministrazione e subito dopo all’avvio dell’opera di restauro e recupero, grazie ai finanziamenti legati al progetto Urban».

«Tale percorso, inquadrato in una più ampia riqualificazione del territorio che andava dalla Crocetta alla zona di Piazza Italia, si era sviluppato proprio attorno alla collaborazione con l’università Bicocca con l’idea di insediare una sede universitaria sul territorio della nostra città».

«La convenzione esistente era scaduta nel 2016 ed era quindi stata aperta una interlocuzione da parte della passata amministrazione, per capire come rinnovarla, aprendo una riflessione per capire cosa aveva funzionato e cosa invece andava migliorato, puntando anche sul progetto di riqualificazione di piazza Italia e sull’ampiamento del giardino dell’università con una parte dedicata alla didattica outdoor. Tutto caduto nel dimenticatoio con questo sindaco».

Il capogruppo Catania guarda oltre: «Oltre al danno della perdita del rapporto con Bicocca, oggi si apre il problema di quale futuro dare a Villa Forno. La proposta di spostare l’Ufficio Europa non può in nessun modo riempire il vuoto creato e ci auguriamo che l’intenzione non sia quella di trasformare la Villa in una sede di uffici chiusa al pubblico».

Catania aggiunge: «Come già avevamo proposto a gennaio 2020, serve puntare sull’ampliamento dello spazio di coworking e chiamare al tavolo altri soggetti, CSBNO e Assolombarda in primis per aprire un ragionamento comune»

Infine termina: «Resta poi aperto il capitolo del futuro studentato presso la vecchia sede del Comune di Balsamo. Cosa ne sarà? Purtroppo le politiche di questa amministrazione sono quelle di chi concepisce Cinisello Balsamo come piccolo paese piuttosto che come la settima città della Lombardia».

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