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Emergenza Covid, PD: «La giunta sponsorizzi l'app Immuni e riduca gli assembramenti»

Il Partito Democratico chiede alla giunta di ridurre le occasioni di assembramento e di organizzare una campagna di sensibilizzazione per spingere a scaricare l'app "Immuni" ai propri cittadini

La sagra di Balsamo indicata dal PD come rischio di assembramento

Il Partito Democratico, preoccupato per la ripresa repentina dei contagi, esprime le sue considerazione e chiedi all'amministrazione comunale di Cinisello Balsamo di organizzare una campagna di sensibilizzazione per spingere a scaricare l'app "Immuni" ai propri cittadini. Qui di seguito il comunicato del PD:

«L’andamento dei contagi a livello nazionale dimostra come ci troviamo ormai all’inizio della seconda ondata dell’emergenza Covid. In Lombardia, è stata superata la soglia dei 1000 contagi al giorno, concentrati soprattutto a Milano e provincia. Numeri che rischiano di aumentare».

«Alla luce delle novità dell’ultimo DPCM, occorre ragionare anche a Cinisello Balsamo su come intervenire per sensibilizzare la cittadinanza e ridurre le occasioni di contagio».

«Durante lo svolgimento della sagra di Balsamo nell’ultimo weekend, ci è stato segnalato da diversi cittadini come la presenza delle giostre abbia favorito numerosi casi di assembramento, mentre ad esempio nella vicina Paderno, proprio in considerazione dell’evoluzione dei contagi, si è scelto di annullare l’edizione della Fera del Dugnan».

«Non è nostra intenzione fare polemica in questo momento e vogliamo porci con spirito collaborativo, ma è essenziale che nelle prossime settimane tutti gli eventi pubblici programmati siano attentamente vagliati prima di procedere alla loro organizzazione».

«Siamo inoltre convinti che la giunta potrebbe intraprendere una iniziativa di per sé molto semplice, ma efficace e a portata di mano, ovvero quella di lanciare una campagna di comunicazione a tappeto per promuovere tra la cittadinanza l’utilizzo dell’app Immuni, strumento la cui utilità è riconosciuta dalla stessa comunità scientifica, scaricabile direttamente sul proprio smartphone nel rispetto della privacy».

«Le istituzioni sanitarie hanno sottolineato come la diffusione dell’app sia essenziale per individuare focolai e tracciare i contatti sospetti ma per garantirne l’efficacia bisogna arrivare a una massa critica rilevante di download. Purtroppo tra molti cittadini prevale la diffidenza, alimentate dalle fake news che circolano».

«Anzi, per dirla tutta, recentemente abbiamo appreso con una certa preoccupazione che anche l ’assessore all’istruzione, Maria Gabriella Fumagalli, rientrebbe tra la schiera di quei politici contrari all’utilizzo dell’app».

«In una discussione social infatti, su invito di un consigliere di maggioranza che cercava giustamente di sensibilizzare la propria rete di contatti virtuali sul tema e sull’opportunità di ricorrere a Immuni come valido strumento di contrasto alla diffusione del virus, l’assessore in questione ha liquidato la questione con un secco e immotivato (nemmeno su richiesta esplicita pervenuta da un utente) “Non ci penso proprio!”».

«Siamo convinti che una posizione del genere non sia tollerabile e che chi rappresenta le istituzioni debba intervenire con maggiore responsabilità su argomenti così delicati, anche sui social».

«Chiediamo quindi con forza al sindaco di dare un segnale chiaro ed inequivocabile e di avviare una campagna pubblica che solleciti i cittadini a scaricare l’applicazione Immuni, mostrandone i vantaggi e facendo chiarezza rispetto alle errate informazioni che vengono diffuse».

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