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Fondazione Martinelli, il PD attacca: «Ghilardi riferisca in aula su nomine e indennità»

E' polemica agostana intorno alla Fondazione Martinelli tra maggioranza e opposizione a Cinisello Balsamo e il caso è stato sollevato per quanto riguarda la sentenza del TAR che ha recentemente annullato il consiglio di amministrazione insediatosi a inizio agosto

E' polemica agostana intorno alla Fondazione Martinelli, struttura sanitaria che da anni si occupa di anziani, tra maggioranza e opposizione a Cinisello Balsamo e il caso è stato sollevato per quanto riguarda la sentenza del TAR che ha recentemente annullato il consiglio di amministrazione insediatosi a inizio agosto.

Così dal Partito Democratico cittadino: «Già in tempi non sospetti la consigliera Siria Trezzi aveva fatto presente in aula che sarebbe stata necessaria una comunicazione da parte del sindaco per informare delle nomine della fondazione, ma nulla di questo è stato fatto».

E poi: «Il tribunale si è espresso in seguito a un ricorso, presentato dall’ex consigliere Luciano Valaguzza, relativo alla composizione del consiglio di amministrazione della Fondazione Ricovero Martinelli poiché il nuovo consiglio di amministrazione, nominato lo scorso gennaio dal prefetto di Milano in parte su una rosa di nomi indicati dal sindaco di Cinisello Balsamo, non comprendeva "due residenti nell’allora Comune di Balsamo" come previsto dallo statuto della Fondazione».

Dal PD proseguono: «La sentenza, accogliendo il ricorso presentato, ha rilevato che fossero tre le persone incompatibili con i requisiti previsti dall’art. 7 dello statuto: dei cinque membri del Cda tre sarebbero dovuti essere possibilmente parenti, anche lontani, in linea paterna con il fondatore e due abitanti del territorio dell’ex Comune di Balsamo. Il Tribunale, dunque, ha stabilito di "annullare il provvedimento impugnato" decidendo di sciogliere l’intero consiglio».

Il consigliere comunale del PD Luca Ghezzi spiega: «Non è stata rispettata la volontà del fondatore espressa nell’articolo 7 dello statuto della Fondazione Martinelli che detta una regola ben precisa nella scelta degli amministratori, ma c’è di più perché il consiglio di amministrazione illegittimo ha pensato bene di modificare lo statuto per cancellare e rimuovere le cause ostative la sua illegittimità e perpetrare se stesso».

Sempre dal PD attaccano: «Il nuovo Cda, infatti, appena insediatosi ha pensato bene di andare a modificare proprio l'articolo 7 dello statuto della Fondazione introducendo una nuova disciplina inerente la procedura di nomina del consiglio di amministrazione, prolungando il mandato da 4 a 5 anni e introducendo la possibilità di sostituire i membri cessati per qualsiasi motivo direttamente ad opera dei restanti in carica e, qualora i cessanti fossero la maggioranza, dal prefetto».

Il segretario del PD Ivano Ruffa racconta: «Ma non è ancora finita, dopo che per anni ai membri del consiglio di amministrazione era sempre stato riconosciuto solo un semplice rimborso spese, è stata introdotta la possibilità che ai componenti fosse corrisposta un’indennità di carica stabilita non da un organo superiore, ma da loro stessi».

Infine, sempre dal PD specificano: «I consiglieri Palladini e Mariani, nonostante non fossero residenti a Balsamo, sono stati nominati anche dentro il consiglio di amministrazione della SIM, la società che gestisce il patrimonio immobiliare della Fondazione Martinelli. Rimane da valutare se anche qui si tratti di incarichi retribuiti».

Termina Ruffa: «Palladini, oltre a non essere di Balsamo, non è neanche parente del Martinelli, ma bensì del sindaco in carica di Cinisello Balsamo. Sarà una semplice casualità o l'ennesima forzatura?».

Il Partito Democratico di Cinisello Balsamo ha tutta l'intenzione quindi di portare il caso all'attenzione del consiglio comunale a settembre, di chiedere al sindaco di riferire in aula e di informare la cittadinanza di quanto avvenuto.

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