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PD: «Sul lodo gas Ghilardi non ha accantonato e ora ci tocca pagare»

Il Partito Democratico continua a difendere il proprio operato nell'acquisire le reti gas e accusa il sindaco Ghilardi di «nascondersi raccontando versioni incomplete, è ora che chi governa si assuma le sue responsabilità»

Il Partito Democratico sulla vicenda del debito delle reti gas attacca il sindaco Ghilardi sulle cifre snocciolate nel consiglio comunale del 5 febbraio, accusandolo di valutazioni poco argute se non di tentare colpi gobbi nascondendo di non aver accantonato denaro, e continua a difendere il proprio operato nell'acquisire la proprietà delle reti gas.

«Era il 5 febbraio quando il sindaco Ghilardi chiudeva il consiglio comunale con un "coup de theatre" tirando fuori dal cilindro un documento del 2010 che il legale di A2A inviò al legale del Comune di Cinisello Balsamo per chiudere la "querelle" delle reti gas e mettere una pietra tombale sulla vicenda».

«Il sindaco parlava di una proposta transattiva di 12 milioni di euro per il periodo 1971-2005 comprensiva anche di interessi e quindi “tombale”, decisamente inferiore rispetto all'attuale conclusione del lodo arbitrale a 20,4 milioni di euro, interessi inclusi».

«Peccato che il sindaco abbia letto male perché la proposta transattiva citava: "Le cifre (12 milioni di euro, ndr) dovranno essere integrate da interessi e rivalutazione monetaria". E non solo, parlava anche di un canone di affitto per il periodo 1913-1970 e l'indennizzo per accrescimenti relativo allo stesso periodo».

Afferma il capogruppo PD Marco Tarantola: «Secondo Ghilardi nel 2010 avremmo dovuto pagare 12 milioni di euro la proprietà delle reti che, 14 anni dopo, l’esito del lodo arbitrale avrebbe fissato a 9,9 milioni di euro, ovvero 2,1 milioni di euro in più, oltre agli interessi e alla rivalutazione monetaria».

Continua il consigliere Dem Luca Ghezzi: «Il sindaco potrebbe averlo fatto anche in buona fede, ma paragonare due importi a distanza di 14 anni, senza attualizzare il primo, non mi sembra una valutazione arguta anzi tutt’altro. Ghilardi ha tentato il “colpo gobbo” pensando che non chiedessimo il documento ai suoi uffici, convinto di far credere a tutti la sua versione, ma ha giocato male le sue carte».

Conclude Ghezzi: «Quello sventolato in aula è un documento che, secondo il parere del legale del nostro Comune, risultava vago sulla questione centrale, ovvero la proprietà dei cespiti del periodo 1971/1995, e che non costituiva un vero passo avanti».

«Il Partito Democratico di Cinisello Balsamo ribadisce l'intuizione strategica delle giunte di centrosinistra di acquisire la proprietà delle reti gas per garantire al Comune un canone concessorio annuale, vita natural durante, una scelta che ha permesso al Comune di incassare finora 50 milioni di euro».

«È ovvio che oggi l'esborso di 20 milioni di euro mette in difficoltà il bilancio comunale, ma semplicemente perché la giunta Ghilardi non ha continuato nella politica di accantonamenti iniziata dalle amministrazioni che l'hanno preceduta».

«Il sindaco continua a nascondere “pezzi di verità” raccontando la vicenda in maniera incompleta e cercando di screditare le giunte precedenti accusandole di aver perso il lodo senza chiudere prima la partita ma la verità è ben diversa».

«Così come ben diversa è la verità su bilancio presentato ieri in aula in cui l’amministrazione alza al massimo IRPEF e IMU dicendo che lo fa per pagare il valore del lodo che, però, risulta in realtà già coperto dagli accantonamenti presunti e dall’accensione del mutuo per la quota restante. Basta falsità, è ora che chi governa si assuma le proprie responsabilità».

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