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Bocciato odg su sostegno ai medici, PD: «Giunta nemica della medicina territoriale»

Il Partito Democratico e la lista civica "Cinisello Balsamo Civica", dopo la bocciatura in consiglio comunale del proprio ordine del giorno che «proponeva alcune iniziative a sostegno dei medici e dei pediatri di base», attaccano la giunta di centrodestra

Il PD attacca Ghilardi: «Sui medici tanto fumo e poco arrosto»

Il Partito Democratico e la lista civica "Cinisello Balsamo Civica", dopo la bocciatura in consiglio comunale del proprio ordine del giorno che «proponeva alcune iniziative a sostegno dei medici e dei pediatri di base», attaccano «la giunta di centrodestra a trazione leghista nemica della medicina territoriale». Ecco qui sotto il comunicato delle due forze politiche di centrosinistra:

«Tante parole ma pochi fatti. Dopo aver invitato i medici e i pediatri di base alla premiazione per la consegna della Spiga d’Oro, da cui sono stati peraltro esclusi senza motivo, il sindaco Ghilardi nella giornata di lunedì (19 ottobre, ndr) ha scritto ad ATS per avere garanzie sulla tenuta del sistema di medicina territoriale della nostra città, che è al collasso per la carenza di professionisti soprattutto in alcune zone della città come Crocetta, Borgomisto e Sant’Eusebio».

«La risposta di ATS? Uno scaricabarile sul numero chiuso per l’entrata nelle scuole specialistiche per i neo-medici e sul contingentamento dei posti disponibili per ciascun territorio. Due problemi che sono sì snodi problematici, ma non gli unici, dato che la carenza di medici di base in alcune aree della nostra città dipende dalla concentrazione della maggior parte degli studi nelle zone centrali, e dal fatto che i pochi medici che si stabiliscono nelle aree oggi in sofferenza si trasferiscono dopo pochi anni, per le difficoltà incontrate».

«Per questo motivo abbiamo presentato a inizio settembre un ordine del giorno che impegnava il sindaco e la giunta a valutare la messa a disposizione di locali comunali a titolo gratuito o ad affitto calmierato per l’apertura di studi in condivisione tra medici e pediatri di base, oltre che la messa a disposizione per questi stessi professionisti di servizi come l’assistenza di un mediatore culturale».

Il consigliere del PD Marco Tarantola spiega: «Si trattava di una serie di misure che miravano ad assicurare il maggiore appoggio possibile ai medici sul territorio, con particolare attenzione ai professionisti appena stabilitisi in città: con l’utilizzo di studi condivisi a prezzi calmierati o in comodato gratuito i medici e i pediatri potrebbero ridurre le spese in maniera drastica e organizzarsi più facilmente per assicurare ai pazienti dei servizi ulteriori, come la segreteria o il servizio infermieristico di prossimità; inoltre, con misure come il mediatore culturale si mirava a facilitare l’operato dei professionisti sanitari in contesti difficili, che poi si rivelano essere anche quelli in cui maggiore è l’assenza di studi medici».

Il comunicato prosegue: «La proposta è però stata bocciata dalla maggioranza a trazione leghista con giustificazioni bizzarre, come la presunta difficoltà di trovare le modalità per lanciare l’iniziativa e il tanto sbandierato “impegno del sindaco” sul tema, che finora però ha prodotto molto fumo e pochissimo arrosto».

La capogruppo di "Cinisello Balsamo Civica" Gianfranca Duca aggiunge: «Siamo dispiaciuti per l’opportunità persa, la sensazione è che la scelta della maggioranza sia stata dettata da preconcetti e non da un vero ragionamento sul tema. In questi tempi di pandemia, la sanità territoriale è stata il primo argine al peggiorare della situazione, e quale riconoscimento diamo ai nostri professionisti sul territorio? Una targa di ringraziamento, invece della Spiga d’Oro, e la bocciatura di una proposta che avrebbe aiutato moltissimo i nostri medici e pediatri, oggi più che mai abbandonati a sé stessi dalle istituzioni sanitarie territoriali».

Il comunicato termina: «È l’ennesima dimostrazione della doppiezza di questo sindaco e di questa amministrazione, che finge di avere a cuore la medicina territoriale, ma poi la snobba e ne favorisce col suo atteggiamento passivo lo smantellamento, come auspicato in passato da alcuni rappresentanti della destra nazionale e regionale».

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