Cinisello Balsamo Via XXV Aprile

Il PD: «Centrodestra spaccato, marchetta elettorale per M5S, se questo è il dialogo…»

Il Partito Democratico di Cinisello Balsamo si è seduto tra i banchi delle opposizioni e ha osservato quanto successo durante la prima seduta di governo di centrodestra. Tutti gli esponenti del PD hanno protestato per l'atteggiamento della nuova maggioranza

Foto di gruppo del Pd in consiglio comunale

Il Partito Democratico di Cinisello Balsamo si è seduto tra i banchi delle opposizioni per la prima volta in città e ha osservato quanto successo durante la prima seduta di governo di centrodestra. Solitamente la prima uscita nel parlamentino non desta troppi colpi di scena, mentre invece questo non è stato il caso e da qui lo scoppio di qualche polemica politica sulla vice presidenza che spetta alla minoranza.

Ma andiamo con ordine, tramite le parole dell'ex sindaco, ora consigliere comunale, Siria Trezzi: «Si riparte! Con il primo consiglio comunale ha preso il via come centrosinistra, la nostra nuova esperienza tra le file dell'opposizione. Le premesse tuttavia sono pessime: con uno stile degno della peggiore vecchia politica infatti, per l'elezione degli uffici del consiglio, la Lega ha sostituito Forza Italia (che alla fine non ha partecipato al voto) con il Movimento 5 Stelle, pagando una vera e propria marchetta elettorale ed escludendo la minoranza da qualsiasi ufficio, lasciando senza rappresentanza oltre il 40% dei cittadini».

Poi l'attacco a Ghilardi: «Se questo è il dialogo tanto decantato nei primi giorni di mandato, dove il sindaco si è già dimostrato debole e ostaggio delle forze che lo sostengono, senza nemmeno avere il coraggio di replicare in consiglio dopo le scelte politiche effettuate escludendo una forza politica della maggioranza, non mancheremo di dare battaglia ed essere inflessibili ogni volta che sarà necessario, a tutela dei cittadini e non di un sedicente popolo tanto decantato, ma che per definizione non ha diritti e riconoscimento».

I risultati delle elezioni dei vice presidenti hanno avuto come numeri 10 per Maurizio Zinesi (M5S), 7 per Marco Tarantola (PD) e 7 per Giuseppe Seggio (lista civica "La Tua Città"). Sono stati eletti il primo per numero di voti e il terzo per anzianità.

A sottolineare quanto successo ci pensa anche il giovane consigliere del PD Daniele Calabria: «Ora, è evidente che nei 10 voti concessi al Movimento (che conta due consiglieri) c'è lo zampino della maggioranza, che ha deciso di fare spregio di una prassi consolidata (spregio peraltro già rimarcato dalla battaglia sulla presidenza che ha lasciato scontenta Forza Italia, e portata indebitamente in aula). Ne prendiamo atto nell'impostare la nostra opposizione che, a questo punto, sarà dura, emendamento per emendamento».

Il capogruppo del PD Andrea Catania ha aggiunto: «Un esempio di politica vecchia, fatta di sotterfugi e sgambetti. È questo il sindaco del dialogo, il sindaco di tutti? Abbiamo inoltre assistito a una pesante spaccatura con Forza Italia che ha attaccato i propri alleati sulla scelta del presidente. Di temi purtroppo si è parlato poco: molti richiami generici da parte del sindaco, alcune citazioni colte, e un forte insistere sul concetto di identità e tradizione senza spiegarci in alcun modo che cosa sono per lui e come intende declinarli».

Anche il consigliere "anziano" Luca Ghezzi del PD ha fatto polemica: «Dopo il mio saluto e il giuramento del sindaco che ha presentato la sua giunta, prime scintille in aula per la presidenza del consiglio finita alla Lega anziché a un esponente di Forza Italia come i rumors dicevano. Ma anche la nomina del vice presidente di minoranza è finita a Maurizio Zinesi del Movimento 5 Stelle anziché al candidato proposto dal Pd, grazie al "soccorso rosso" della maggioranza con ben 7 voti».

Chiude Ghezzi: «Ora si tratterà di capire se il movimento 5 stelle si comporterà come forza di minoranza o di maggioranza. Noi saremo vigili e li incalzeremo ovunque e comunque anche per testare la loro vera disponibilità al dialogo tanto sbandierata. Sarà un cammino lungo e difficile, ma avrà ragione chi non sarà mai stanco di lottare».

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Il Partito Democratico cinisellese poi ha protestato ufficialmente per quanto avvenuto in consiglio comunale con un comunicato ufficiale che qui vi riportiamo interamente: «Oggi (sabato 14 luglio per chi legge, ndr) si é tenuta la prima seduta del consiglio comunale di Cinisello Balsamo dopo le ultime elezioni. Il gruppo consiliare del PD è costituito da Siria Trezzi, Luca Ghezzi, Andrea Catania (capogruppo), Marco Tarantola (qui sopra nel video la sua analisi della seduta, ndr), Patrizia Bartolomeo e Daniele Calabria (vice capogruppo) a cui si aggiunge Gianfranca Duca dei nostri alleati della lista civica (Cinisello Balsamo Civica)».

Prosegue il comunicato: «La mattinata è stata politicamente densa. Abbiamo assistito a una prima pesante spaccatura nella maggioranza, con Forza Italia che ha attaccato gli alleati sulla scelta del presidente del consiglio (andato alla Lega). Ma soprattutto ci siamo trovati di fronte a una gravissima anomalia: la maggioranza di centrodestra è intervenuta nel segreto dell'urna per far eleggere Maurizio Zinesi del 5 Stelle vice presidente della minoranza».

Da qui l'attacco: «Una intromissione grave, neanche dichiarata ufficialmente che, di fatto, lascia il PD, primo partito della città e il centrosinistra senza alcuna rappresenta istituzionale. Una offesa verso l'oltre 40% dei cittadini che non ha votato questa amministrazione. Alle parole concilianti e istituzionali del sindaco sono subentrati i fatti, ben lontani dai concetti di democrazia e di dialogo. È questo il cambiamento che hanno in mente?».

Chiude il comunicato: «Da parte nostra, ci impegneremo per affrontare i problemi di Cinisello Balsamo e a recuperare la fiducia dei cittadini che non ci hanno votato e dei tanti (troppi) che si sono astenuti, nella consapevolezza che lasciamo nelle mani della nuova giunta un Comune sano con tanti progetti in campo. Contattateci, direttamente da FB o per email (cinisellobalsamopd@gmail.com) se volete darci una mano o anche semplicemente per segnalarci problemi o temi della città di cui volete discutere».

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