Domenica, 26 Settembre 2021
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M5 a Cinisello, il centrosinistra: «Progetto ok, ma serve chiarezza su costi e ricadute»

Riguardo al progetto di prolungamento della metropolitana M5, PD e "Cinisello Balsamo Civica" sostengono il progetto, ma chiedono «maggiore chiarezza sulla ripartizione dei costi e rispetto alle ricadute sul traffico del nuovo percorso»

Nella giornata di giovedì 6 giugno, il sindaco Giacomo Ghilardi incontrerà le amministrazioni comunali di Monza, Sesto San Giovanni, Milano e i rappresentanti di Regione Lombardia, Città Metropolitana e Provincia di Monza e Brianza per stabilire come ripartire le spese del prolungamento della metropolitana lilla (M5).

Il Partito Democratico ha deciso di porre alcune questioni alla giunta di centrodestra prima dell'incontro del 6 giugno.

Dal PD spiegano che «al momento sembra essere prevalsa l’idea di non valorizzare le opere già previste dai Comuni e, per questo, alla nostra città è stato richiesto di versare circa 12,5 milioni di euro».

A scendere nel dettaglio è il consigliere comunale Marco Tarantola: «La comunità di Cinisello Balsamo ha già pagato la sua quota impegnando milioni di euro di propri oneri in infrastrutture asservite alla metropolitana Lilla, ad esempio il corridoio d’interscambio M1-M5, il manufatto di scavalco della M1, la predisposizione per la galleria sotto via Biagi, il parcheggio d’interscambio da 23 milioni di euro, l’aumento del numero degli stalli per autobus nell’HUB».

Prosegue Tarantola: «La giunta si faccia valere sul tavolo di giovedì perché nessun altro costo deve gravare sulle nostre tasche per questo prolungamento».

E' recente la notizia che l'amministrazione Ghilardi ha chiesto e ottenuto una variante al progetto per spostare su via Lincoln la fermata inizialmente prevista in viale Matteotti.

Sempre Tarantola commenta: «Come forze di centrosinistra, non siamo contrari a far passare la metropolitana su un percorso più interno al Comune, ma quella variante costa da sola 15 milioni di euro ed è ragionevole e fondamentale che i costi siano ripartiti tra tutti gli enti interessati dal prolungamento perché altrimenti sarebbe una modifica insostenibile».

E ancora: «L’ulteriore preoccupazione è che una fermata in quel punto, l’attuale campo da calcio della scuola Peano, congestioni il traffico della zona con un grande aumento dell’inquinamento e una forte diminuzione della qualità della vita per chi abita in quel quartiere».

Il consigliere comunale prosegue: «La fermata da sola non è sufficiente, servono investimenti e infrastrutture: parcheggi, linee autobus di collegamento e tanto altro, di cui non c’è menzione nel progetto della variante».

Per rimarcare i costi, si fa l'esempio di Monza: «Ricordiamo che anche il Comune di Monza ha chiesto e ottenuto una variazione rispetto al percorso originariamente pensato, ma ha anche ottenuto che i costi siano ripartiti tra tutti i soggetti».

Intervengono sulla questione anche i due capigruppo Andrea Catania (PD) e Gianfranca Duca (Cinisello Balsamo Civica): «Crediamo nel prolungamento della metropolitana M5 e abbiamo lavorato negli scorsi anni per portare a casa questo risultato, ma ora non bisogna commettere errori dettati da fretta o superficialità. Chiediamo al sindaco di farsi valere affinché non ci siano ulteriori costi a carico del nostro Comune, che sostiene già importanti investimenti strutturali».

I due chiudono: «Il 6 giugno scadono anche i tempi per comunicare le osservazioni del Comune in merito al progetto di fattibilità tecnico-economica e il consiglio comunale per approvare il progetto è stato convocato proprio il 6 sera. Un grave ritardo che rischia di inficiare la possibilità di richiedere qualunque integrazione, sia quelle proposte dalla giunta che quelle che dovessero emergere nel dibattito in aula».

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