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Lia Strani, presidentessa di Asa durante l'inaugurazione (nel 2015) della Paganelli con l'allora sindaco Siria Trezzi e il vice sindaco Luca Ghezzi

Lia Strani, presidentessa di Asa durante l'inaugurazione (nel 2015) della Paganelli con l'allora sindaco Siria Trezzi e il vice sindaco Luca Ghezzi

Chiusura piscina Paganelli, il PD alza la posta: «La giunta sostenga tutte le piscine comunali»

Così il PD: «Il grido da allarme di ASA rispetto all’impossibilità di tenere aperta la Paganelli è solo l’ultimo di una serie di segnali preoccupanti, ma l’amministrazione comunale è rimasta silente. Che almeno venga garantita l'apertura di una piscina»

Il Partito Democratico torna a parlare della crisi che attanaglia gli impianti sportivi e le piscine di Cinisello Balsamo, una crisi nata dalla pandemia causata dalla diffusione del virus Covid-19 che mese dopo mese ha scavato nei bilanci delle associazioni locali.

Così il PD in un comunicato che riportiamo integralmente:

«Il grido da allarme dell’ASA rispetto all’impossibilità di tenere aperta la piscina Paganelli è solo l’ultimo di una serie di segnali preoccupanti. Già nei mesi scorsi, la GSL si era vista costretta ad interrompere le attività dell’agonismo presso la piscina Costa».

«In tutto questo, l’amministrazione comunale è rimasta silente, limitandosi a dire di aver smesso di chiedere l’affitto per le palestre alle associazioni, un atto dovuto che non dovrebbe neanche essere una notizia visto che se gli spazi non vengono usati non si capisce perché le associazioni dovrebbero pagarli».

«La stessa presidente della Consulta dello Sport, comunicando la scelta di non ricandidarsi dopo la scadenza, ha lamentato la mancanza di confronto e ascolto da parte della giunta. È paradossale che in questa situazione l’unica cosa che fanno i partiti di centrodestra è attaccare le associazioni del territorio».

«Il tema dei costi di mantenimento degli impianti sportivi e in particolare delle piscine in questa situazione pandemica è un problema reale e l’assessore Maggi farebbe bene a prenderlo in mano perché la conseguenza la pagano direttamente le famiglie cinisellesi».

«Nel caso specifico appreso dalla stampa come Partito Democratico facciamo una proposta: l’amministrazione convochi ASA e GSL e offra il proprio sostegno economico per garantire almeno l’apertura di un impianto natatorio da usare in modo congiunto per garantire lo svolgimento dell’attività agonistica».

«Non si dica che c’è un problema di risorse perché il Comune ha ricevuto considerevoli trasferimenti da parte del Governo, che tra l’altro sono stati in parte usati per aiutare altri settori della città colpiti dall’emergenza Covid, a dimostrazione che quando c’è la volontà politica le cose si possono fare».

«Più in generale, l’emergenza Covid ha reso ancor più necessario rafforzare il ruolo della Consulta dello Sport, come luogo di ascolto e confronto reale e soprattutto per valutare quali azioni portare avanti per sostenere lo sport di base che rischia di morire al perdurare di questa situazione difficile».

«Lo sport come la scuola sono fondamentali per la crescita psicofisica delle nuove generazioni. Al contrario, la giunta sembra andare avanti da sola. È necessario un netto cambio di passo: l’associazionismo sportivo è molto variegato, ogni realtà ha esigenze specifiche sulla base del tipo di attività che svolge e difficoltà economiche legate al fisiologico calo degli iscritti dovuto all’emergenza».

«Pertanto, si convochi subito la Consulta per una verifica puntuale dei bisogni del territorio in modo da inserire nel prossimo bilancio 2021 le risorse necessarie per un chiaro piano di intervento, prevedendo anche una revisione delle tariffe degli impianti in vista della possibile riapertura nella seconda parte dell’anno. È assurdo che in un anno di pandemia si sia rimasti completamente fermi».

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