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Grazie a Facebook la polizia postale risale a un pedofilo di Cinisello

I reati contestati sono: prostituzione minorile, compimento di atti sessuali per via telematica e in danno di una minore di anni 10

La polizia postale di Milano, a conclusione di complesse indagini, ha arrestato un trentenne di nazionalità ecuadoregna, residente a Cinisello Balsamo. I reati contestati sono: prostituzione minorile, detenzione illegale di ingente materiale a contenuto pedopornografico scaricato dalla rete internet, compimento di atti sessuali per via telematica e in danno di una minore di anni 10, della produzione, anche con promessa di denaro, di immagini video dal contenuto pedopornografico ritraenti minori di anni 18. 

L'arresto è stato eseguito nella giornata di mercoledì. Le indagini sono partite dalla segnalazione di un profilo sospetto trasmesso dal social Facebook al Servizio polizia postale e comunicazioni nell’ambito di rapporti di collaborazione internazionale.

Dalle indagini si è potuto accertare la presenza di 85 video dal contenuto pedopornografico e 190 immagini ritraenti minori di anni 18 coinvolti in atti sessuali, nel computer del presunto autore.

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