Cinisello BalsamoToday

L'appello della Lega: «Cinisello non diventi un campo profughi»

Spiega il consigliere Ghilardi: «Sappiamo che mercoledì è stato effettuato un sopralluogo presso l'ex istituto superiore Peano per verificare l'agibilità della struttura a ospitale i clandestini sbarcati in Italia»

I clandestini saranno ospitati anche a Cinisello Balsamo?

I consigliere della Lega Nord Giacomo Ghilardi (Comune di Cinisello) e Jari Colla (Regione Lombardia) lanciano l’allarme sull’emergenza clandestini: «Cinisello Balsamo non diventi un grande campo profughi».

Il capogruppo della Lega Nord in consiglio comunale di Cinisello Balsamo, Giacomo Ghilardi e il vice capogruppo del Carroccio in Regione Lombardia, Jari Colla, sono intervenuti in merito al possibile arrivo di clandestini a Cinisello Balsamo.

«Dalle notizie che abbiamo ricevuto – spiega Giacomo Ghilardi – sappiamo che nella giornata di mercoledì 11 giugno è stato effettuato un sopralluogo presso l’ex istituto superiore Peano, situato in una zona in cui per altro esistono già due moschee abusive, per verificare l’agibilità della struttura a ospitale i clandestini sbarcati sulle nostre coste».

Continuano i due: «Come Lega Nord di Cinisello Balsamo siamo fermamente intenzionati a opporci con ogni mezzo per impedire che la nostra città si trasformi in un bivacco per clandestini».

E ancora: «Non ci sono ancora notizie sui numeri esatti di immigrati che il Governo, con la complicità dell’amministrazione comunale di centrosinistra, intende spedire nella nostra città, ma considerata l’ampiezza della struttura in questione (7 piani più la palestra sotterranea) è ragionevole pensare a cifre molto elevate, nell’ordine di diverse centinaia di individui».

«Si tratta – prosegue Jari Colla – della naturale conseguenza di una politica criminale e vergognosa che risponde al nome di “Mare Nostrum”, un’operazione che sta portando nel nostro Paese decine di migliaia di clandestini, naturalmente a carico dei contribuenti lombardi».

Colla prosegue: «Quando il ministro dell’Interno si chiamava Roberto Maroni, i clandestini venivano respinti, adesso che invece c’è Alfano manca poco che la Marina Militare sia costretta ad andare a prenderli direttamente sulle coste africane».

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«Il duo Alfano-Renzi dovrebbe farsi delle domande sulla sostenibilità di questa operazione che arriva a costare circa 300 mila euro al giorno, chiedendosi magari – conclude l’esponente del Carroccio – se non sia più giusto utilizzare questi soldi per aiutare i tanti nostri disoccupati oggi in difficoltà».

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