Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cinisello Balsamo Cinisello Balsamo / Piazza Antonio Gramsci

Piazza Gramsci, il progetto prosegue, PD: «Questionario farlocco e finta partecipazione»

L'iter progettuale di piazza Gramsci prosegue: dopo gli incontri tematici e il questionario i dati sono stati consegnati allo studio di architettura. A settembre assemblea pubblica per presentare il progetto. PD critico: «Puoi partecipare solo se confermi le loro idee»

Il restyling di Piazza Gramsci scattato con la giunta di centrosinistra guidata da Siria Trezzi e poi bloccato dalla nuova giunta di centrodestra del sindaco Giacomo Ghilardi per pianificarlo da zero con una serie di confronti con la cittadinanza sta creando continue polemiche politiche a Cinisello Balsamo.

L'ultima della serie si basa sui dati pubblicati qualche giorno fa dal quotidiano il Giorno relativi all'adesione del questionario relativo alla futura piazza Gramsci, per conoscere desideri ed esigenze di residenti e non sulla piazza principale di Cinisello Balsamo.

Il quotidiano infatti riportato che «ben 1.688 cittadini in appena due settimane hanno partecipato al questionario per fare sentire la propria voce».

Da qui la polemiche del PD che commenta il tutto con un comunicato che riportiamo integralmente:

«Il questionario farlocco del sindaco Giacomo Ghilardi giunge al termine. I risultati reali però nessuno li conosce: ai cittadini è dato sapere attraverso un articolo de Il Giorno solo generiche informazioni che avvalorano le tesi precostituite della maggioranza».

«E quanti cittadini cinisellesi hanno partecipato? Impossibile saperlo. La giunta afferma siano 1688 (comunque pochissimi, appena il 2% dei residenti e meno della metà di chi riceve i messaggi Whatsapp del Comune), ma poteva votare chiunque, anche non residenti o provenienti da altri Comuni e si poteva tranquillamente votare più volte».

«Quindi dopo due mesi cosa rimane dell’operazione “Piazza Gramsci Cinisello Balsamo”? Un insieme di incontri a porte chiuse non pubblicizzati per poter discutere con un pubblico selezionato e un questionario inconcludente senza dati pubblici».

«Questa è l’idea di finta partecipazione del "cambiamento che basta e avanza": puoi esprimerti liberamente, ma solo se vieni invitato e solo fino a quando confermi le loro idee».

Polemiche a parte, il percorso partecipativo su piazza Gramsci prosegue il suo lungo iter: dal 21 giugno al 2 luglio si sono tenuti incontri tematici con residenti, commercianti e forze dell'ordine (oltre al questionario online sopra citato); tutti i dati raccolti sono stati consegnati allo studio di architettura che ha l'incarico della realizzazione del progetto.

Il prossimo passo si terrà a settembre con una assemblea pubblica in cui verrà illustrato alla città il progetto definitivo dello studio di architettura. L'obiettivo è arrivare a fine 2019 con il piano esecutivo dei lavori.

Successivamente si dovrà aprire il bando per la gara di appalto e poi si potrà iniziare il cantiere su tutta la piazza (che sarà realizzata a "pezzi", così da non creare troppi disagi per cittadini ed esercizi commerciali).

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