Martedì, 27 Luglio 2021
Cinisello Balsamo Via XXV Aprile

Costi per la realizzazione della M5, è scontro totale tra la maggioranza e il centrosinistra

Non si placa la polemica dopo la votazione in aula consiliare sulla ripartizione dei costi per il prolungamento della M5 fino a Monza (passando da Cinisello). Da una parte l'assessore Berlino e la consigliera Raho, dall'altra il capogruppo Catania e l'ex sindaco Trezzi

I risultati della votazione in aula consiliare sulla M5

Come via abbiamo raccontato nei giorni scorsi c'è stato in consiglio comunale il via libera all'accordo tra Regione Lombardia, Città Metropolitana di Milano, Provincia di Monza e della Brianza, Comune di Milano, Comune di Sesto San Giovanni, Comune di Cinisello Balsamo e Comune di Monza per il finanziamento e la realizzazione del prolungamento della M5 a Monza.

Ottenuto il si dai consiglieri comunali sarà possibile sottoscrivere l'accordo con il Governo che sancirà ufficialmente lo stanziamento dei 900 milioni di euro votato lo scorso dicembre dal Parlamento.

L'assessore alla mobilità Giuseppe Berlino spiega: «La M5 è una tappa fondamentale per lo sviluppo della futura mobilità cittadina. Siamo davvero soddisfatti e orgogliosi del risultato raggiunto, poiché, appena insediati a luglio 2018, abbiamo prontamente rappresentato a tutti gli enti coinvolti, la necessità, per il nostro Comune, di ottenere un reale beneficio dalla realizzazione di questa fondamentale opera».

Non si spengono comunque le polemiche tra maggioranza e opposizione (PD e "Cinisello Balsamo Civica" in questo caso) e anche Berlino getta benzina sul fuoco: «Nonostante un progetto di fattibilità discutibile, già predisposto e praticamente già concordato e avallato dalla precedente Giunta Trezzi, siamo riusciti a rimetterlo in discussione ottenendo una variazione del percorso prospettato da MM portando così una delle fermate, inizialmente previste tutte in zone periferiche, verso una zona più centrale della città, praticamente a ridosso del quartiere di Balsamo»

Termina Berlino: «Riteniamo questo, un risultato storico, che permetterà davvero ai cinisellesi, di poter raggiungere e utilizzare questo importante mezzo di trasporto pubblico in tempi relativamente brevi da più parti della città».

Il capogruppo del PD Andrea Catania interviene sulla vicenda: «Il sindaco Ghilardi è riuscito in un “miracolo”: farci pagare 13 milioni di euro un’opera che doveva costare molto meno. Il Comune di Cinisello Balsamo, al contrario degli altri enti, si fa infatti già carico di una serie di investimenti (in primis il parcheggio di interscambio M1-M5 a Bettola che vale da solo 23 milioni) che non sono stati minimamente considerati».

Prosegue Catania: «A ciò si aggiunge la beffa del fatto che il Comune dovrà aprire un mutuo ma non lo fa oggi, con i tassi di interesse al minimo, ma nel 2022, tra tre anni, quando nessuno sa che condizioni ci saranno. Guarda caso, a meno di un anno dalle elezioni, come dire, facciamo ricadere il tutto su chi governerà dopo».

Catania attacca: «È dallo scorso dicembre che dicevamo al Sindaco di stare attento, chiedevamo di lavorare insieme per evitare che i cinisellesi si trovassero a pagare un costo esorbitante. Ci è sempre stato risposto che prendevano un granchio e che ci avrebbe pensato lui a far valere gli interessi dei cinisellesi».

Poi conclude: «Oggi vediamo i risultati di questa arroganza. Abbiamo sempre votato a favore dell’opera, anche quando hanno proposto a giugno una variazione del percorso. Su una ripartizione dei costi che toglie 13 milioni di euro ai cinisellesi quando avremmo potuto pagare molto meno, il Partito Democratico Cinisello Balsamo ha deciso di astenersi».

Dura è la consigliera leghista Maria Concetta Raho: «Il prolungamento di M5 è finalmente giunto all’approvazione definitiva del consiglio comunale di Cinisello. Per tutta l’estate il PD non ha fatto altro che attaccare, insinuare e screditare questa giunta sui social attraverso post, video e sulle diverse testate giornalistiche».

Prosegue Raho: «Questi atteggiamenti hanno avuto come unico scopo quello di minimizzare il lavoro di questa giunta che ha dimostrato invece di essere al servizio della città e dei cittadini facendo in modo che una fermata di questa grande opera potesse nascere nel cuore di Cinisello, esattamente a Balsamo».

Poi parla a titolo personale di una questione: «Infine, vorrei fare un appunto personale. In più occasioni è stato ricordato sui social il mio voto a favore dell’emendamento che fu presentato dalla minoranza. Ebbene continuo a pensare che la fermata Rondinella/Crocetta non sia Crocetta, perché distante dalla parte più popolosa del quartiere ma, lo era anche prima nel precedente progetto, quindi è stato strumentale cavalcare l’onda della fermata Crocetta che ribadisco, già da prima non serviva logisticamente il cuore del quartiere».

Continua Raho: «Auspico che la denominazione "fermata Rondinella/Crocetta", possa rilanciare questo quartiere, dimenticato per anni, verso il quale si sta cercando di portare quei servizi attualmente assenti, che per troppo tempo i cittadini hanno rivendicato a gran voce».

La consigliera residente in Crocetta aggiunge: «Quindi per il bene della città, per il bene degli stessi cittadini, penso sia davvero opportuno mettere a tacere tutte le polemiche polemiche sterili che per un'intera estate hanno invaso i social, polemiche che sicuramente non onorano questo grande risultato, ritengo invece sia giunto il momento di rendere protagonista la nostra città e di gioire per questa grande opera che premia Cinisello e suoi cittadini».

Termina Raho: «Rimarco con forza l'esito della votazione, il PD ha votato con l'astensione certificando in modo palese che il benessere dei cittadini non è una loro priorità. Avanti tutta, M5 ora è una splendida realtà. Viva Cinisello Balsamo».

Anche l'ex sindaco Siria Trezzi torna sulla polemica: «Prolungamento M5: "sì" al nostro progetto, ma "no" a pagarlo due volte. Un'opera strategica lasciata su un piatto d'argento alla giunta Ghilardi è stata gestita con approssimazione e arroganza».

Chiude Trezzi spiegando le ragioni dell'astensione: «La proposta presentata comporta un aggravio di costi a carico del Comune con l’onere di aprire un mutuo nel 2022, a condizioni oggi incerte, che limiterà fortemente la capacità di spesa e investimento, con ricadute sulla città».

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Costi per la realizzazione della M5, è scontro totale tra la maggioranza e il centrosinistra

MilanoToday è in caricamento