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Ghilardi va al "Congresso di Verona, "Cinisello Civica": «Vacci da privato, ma non da sindaco»

La propria presenza, annunciata dal sindaco Ghilardi stesso, al "Congresso Mondiale delle Famiglie" di Verona che comincia venerdì 29 marzo, ha portato in poche ore alla dura reazione delle opposizioni, in particolar modo da parte della lista "Cinisello Balsamo Civica"

La propria presenza, annunciata dal sindaco Giacomo Ghilardi stesso, al "Congresso Mondiale delle Famiglie" di Verona che comincia venerdì 29 marzo, ha portato in poche ore alla dura reazione delle opposizioni, in particolar modo da parte della lista civica "Cinisello Balsamo Civica" che ha dato vita a una petizione online dal nome "Non in mio nome" che in poche ore ha raccolto più di 500 firme.

Così la civica: «Con le loro tesi xenofobe, anti-abortiste e anti-divorzio attaccano i diritti individuali e alimentano un clima d'odio che nulla a che fare con lo spirito di #accoglienza e inclusione della nostra città, della nostra Italia e della nostra Europa. Protestiamo con forza affinchè rinunci alla partecipazione perché questo non è il volto di Cinisello Balsamo».

Ma la polemica non finisce qui perché la civica incalza: «La gita del sindaco io non la pago. Dopo aver aumentato le tasse, Giacomo Ghilardi è pronto a partire per Verona a nostre spese. E non si tratta solo di spese economiche ma anche di valore morale. Cosa succede di preciso? Semplicemente questo: il nostro sindaco ha dichiarato che andrà a Verona come rappresentante della nostra città - e quindi a nostre spese - al "Congresso mondiale della Famiglia", il luogo dove si sono dati appuntamento associazioni e istituzioni contrarie ai diritti umani (aborto) e di libertà individuale (divorzio, omosessualità)».

E prosegue: «Quindi il nostro sindaco pretende di rappresentare tutta la città in questo squallido appuntamento, contrario al buon senso e alle conquiste ormai patrimonio comune delle nostre vite. Come "Cinisello Balsamo Civica" chiediamo e pretendiamo che Ghilardi non vada a Verona né con i nostri soldi né a rappresentare la città. Se il sindaco intende passare una giornata con persone che odiano il prossimo e i diritti civili, lo faccia come persona singola, come signor Giacomo Ghilardi, e non come primo cittadino».

Il sindaco Giacomo Ghilardi ha replicato agli attacchi della lista civica e ha spiegato che le spese di partecipazione al convegno non saranno sostenute con i fondi pubblici.

Inoltre l'assessore alla famiglia Riccardo Visentin, ha aggiunto: «Si può essere d’accordo o avere idee diverse. Si può non condividere, quindi basta non andarci al "Congresso sulla Famiglia" di Verona. Personalmente preferisco non dare giudizi nel merito di interventi non ancora ascoltati, evidentemente altri hanno il dono della preveggenza».

Poi attacca: «Quello che non si deve fare è dire bugie. Il nostro sindaco non andrà a spese dei contribuenti a Verona, aprirà il suo portafoglio e si comprerà il biglietto del treno o farà il pieno di benzina alla sua utilitaria personale. Che tristezza, da parte della minoranza».

Dopo le dichiarazioni di sindaco e assessore la lista civica esulta, ma non si ferma qui: «Grazie alla nostra petizione il sindaco Ghilardi ha dichiarato in consiglio comunale che non utilizzerà i fondi pubblici per andare a Verona. Una scelta condivisibile. Ciò quindi significa che ci andrà come privato cittadino? La rappresentanza della nostra comunità a questo Congresso non ha nulla a che fare con lo spirito di Cinisello Balsamo attenta ora, nella sua storia e nelle battaglie vinte nel passato a difendere i diritti di tutti. Non possiamo accettare che le posizioni degli esponenti invitati a questo Congresso possano associarsi al nome della nostra città. Non possiamo accettare la continua alimentazione di questo clima di xenofobia e razzismo». Noi andiamo avanti, Ghilardi ripensaci e non andarci come sindaco».

Il Partito Democratico invece, dopo la seduta della serata di giovedì 28 marzo, commenta: «In seguito alle sprezzanti affermazioni del sindaco Ghilardi, il Partito Democratico esprime piena solidarietà alla lista civica riconoscendo l'importanza e la forza di iniziativa derivante dalla petizione con raccolta firme avviata sui social e in città per contrastare la scellerata scelta del sindaco di partecipare al convegno delle famiglie a Verona».

E prosegue: «Questi segnali identificano in modo preoccupante la posizione del sindaco di Cinisello Balsamo che, dopo aver in passato dichiarato che non celebrerà personalmente unioni civili tra persone dello stesso sesso, oggi decide di sostenere, partecipando in veste istituzionale, il congresso di Verona».

Il PD racconta: «Rigettiamo con forza le parole del sindaco con cui accusa la lista "Cinisello Balsamo Civica" di alimentare la "macchina del fango nei suoi confronti" e lo invitiamo ad andarsi a rivedere i suoi interventi e le sue dichiarazioni, oltre che quelle dei membri del suo partito che oggi siedono in consiglio comunale o in giunta, fatte negli anni passati quando dall'opposizione alimentavano proprio quella "macchina del fango" di cui oggi si sentono vittime sacrificali. Basterebbe avere un po' di memoria del passato recente per comprendere l'ipocrisia delle persone che abbiamo di fronte».

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