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Revisione statuto e regolamento consiglio comunale, M5S: «Sinistra dice, ma non fa»

Il MoVimento 5 Stelle di Cinisello Balsamo critica la giunta sulla situazione dello statuto comunale e del regolamento del consiglio comunale: «La maggioranza di sinistra continua a ritardare i lavori perché non vuole discutere le proposte del M5S»

Il Movimento 5 Stelle attacca di nuovo l'amministrazione comunale di Cinisello Balsamo, stavolta sulla revisione dello statuto comunale e del regolamento del consiglio comunale.

Così il comunicato a firma dei consiglieri comunali Giancarlo Dalla Costa e Luigi Andrea Vavassori: «Il sindaco Siria Trezzi sta proponendo di incontrare i cittadini a pranzo o cena per discutere sul futuro della città e chissà se in questi incontri racconta quali obbiettivi ha raggiunto durante il suo mandato visto che su 150 negli ultimi 3 anni ne ha raggiunto solo uno».

Poi i grillini scendono nel dettaglio: «Ad esempio dovrebbe raccontare ai cittadini che nonostante nel suo programma elettorale del 2013 ci fosse la revisione dello statuto comunale e del regolamento del consiglio comunale che sono superati, dato che fanno riferimento a strutture/istituzioni che le leggi nazionali hanno cancellato come le circoscrizioni, il difensore civico, il direttore generale etc..., purtroppo dopo oltre un anno di discussioni in commissione affari istituzionali, la maggioranza non e’ stata capace di lavorare per proporre una bozza di Statuto da presentare al consiglio comunale per la sua discussione».

M5S ripercorre la cronologia: «A Ottobre 2016 in commissione si era proposto e accettato da parte di tutti i commissari (maggioranza e opposizione) di chiedere ai tecnici di produrre una bozza di statuto comunale contenente gli articoli obbligatori richiesti dal Testo Unico Enti Locali (TUEL) e di lasciare nella bozza gli attuali articoli non obbligatori indicandoli come facoltativi».

I pentastellati spiegano meglio: «L’accordo era che una volta ricevuta la bozza di statuto proposta dai tecnici comunali le varie forza politiche avrebbero fatto le loro proposte di modifica e lavorato contemporaneamente sul regolamento del consiglio comunale sulla base di una proposta fatta dal presidente Ronchi».

Proseguono i grillini: «La bozza di statuto e’ stata consegnata a giugno 2017 e nella commissione del 21/6/2017 si è deciso all’unanimità che le proposte di modifica allo statuto dovevano essere consegnate entro il 10 luglio 2017 mentre le proposte di modifica del regolamento del consiglio dovevano essere consegnate entro il 10 settembre 2017».

Ma da queste date niente: «Le uniche proposte di modifica (sia per lo statuto che per il regolamento) sono state presentate (entro le date previste) solamente da M5S».

Da qui ai fatti più recenti: «Ora nella commissione del 10 ottobre la maggioranza non ha voluto discutere le proposte presentate dal M5S, ma ha chiesto un ulteriore rinvio per studiare le proposte dopo un mese che erano state depositate. La consigliatura sta finendo, ma la maggioranza non vuole discutere le proposte del M5S che riguardano la Carta di Avviso Pubblico (ovvero le norme anticorruzione, conflitto di interessi, trasparenza, etc…), l’acqua pubblica, il referendum tra i cittadini su temi sostanziali senza quorum, etc…».

Chiudono i consiglieri comunali Giancarlo Dalla Costa e Luigi Andrea Vavassori: «Questi sono gli obiettivi che il sindaco dice di voler raggiungere, ma che continua a rinviare».

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