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Martedì, 30 Novembre 2021
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Nuove sale gioco, Catania e Duca: «Contro, ma non dipende da noi»

A seguito dalle polemiche sollevate sulle due nuove sale scommesse sorte in città, l'assessore al commercio Andrea Catania e l'assessore alle politiche sociali Gianfranca Duca intervengono con alcune precisazioni

A seguito dalle polemiche sollevate sulle due nuove sale scommesse sorte in città, l’assessore al commercio Andrea Catania e l’assessore alle politiche sociali Gianfranca Duca intervengono con alcune precisazioni.

Così Catania: «Purtroppo, la normativa italiana in materia è poco lineare e non aiuta gli enti locali. In particolare si tratta di “sale scommesse” e pertanto l’autorizzazione non è di competenza dello Sportello Unico Attività Produttive del Comune ma della Questura».

Continua l’assessore alla cultura: «Non solo, formalmente la Questura non è neanche tenuta a informare il Comune, cosa che infatti non è avvenuta. A titolo informativo, segnalo che lo stesso vale per altre tipologie come le sale bingo. Gli enti locali hanno competenza autorizzativa solo rispetto a sale gioco e slot machine».

In ogni caso, la polizia locale ha già effettuato i sopralluoghi verificando l’incompatibilità delle attività rispetto a quanto previsto dal Pgt. Gli uffici hanno provveduto a scrivere alla Questura chiedendo di non procedere al rilascio delle autorizzazioni richieste. Parallelamente, l’Ufficio Edilizia Privata ha avviato un procedimento di contestazione ai titolari delle attività, come previsto dalla legge, volto a portare alla chiusura dei locali. In particolare per una delle due attività è stata avviata alla Magistratura una segnalazione di reato penale.   

Chiude Catania: «Mi auguro si possa al più presto arrivare a una soluzione che sia rispettosa degli strumenti che abbiamo adottato e che tuteli i cittadini, ma è indispensabile attendere il pronunciamento della questura. Nel frattempo, non esiteremo a monitorare la situazione e a sollecitare le istituzioni competenti».

La parola passa a Duca: «Nonostante la poca chiarezza normativa, l’amministrazione comunale da tempo è impegnata nella lotta contro il fenomeno della ludopatia e a favore del gioco consapevole».

E ancora: «Abbiamo messo in campo diversi strumenti: dall’emanazione dell’ordinanza sindacale per limitare gli orari di accensione delle slot machine all’inserimento di precisi vincoli di distanza da luoghi sensibili rispetto alla posizione di queste attività all’interno del Pgt. E’ attivo lo Sportello sul gioco d’azzardo patologico».

Chiude con i prossimi passi: «Prossimamente aderiremo anche alla campagna nazionale contro i rischi del gioco d’azzardo “Mettiamoci in gioco”, oltre alle iniziative che promuoverà  il Settore Cultura».

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